
La Fondazione Gabriele Sandri nasce nell’immediatezza di quello che è accaduto a mio fratello.
Valori come la lealtà, il rispetto e la fratellanza sono imprescindibili tanto nello sport quanto nel sociale. Il nostro obiettivo è di sensibilizzare i giovani ragazzi all’educazione e alla civiltà, sarà un impegno nobile che porteremo avanti cercando di farlo anche per la memoria di Gabriele, che è sempre stato un manifesto di gioia. Ci aspettiamo una partecipazione massiccia a questa iniziativa che vedrà come soci fondatori sia la mia famiglia che il Comune di Roma, perché Gabriele era un figlio di questa città.
Le parole del fratello di Gabriele, Cristiano Sandri, sul progetto della fondazione, seguono l’annuncio dei giorni scorsi del padre Giorgio che, nel corso di una trasmissione televisiva, espresse il desiderio di assistere al prossimo derby in curva sud, tra i tifosi romanisti:
L’uccisione di mio figlio ha dato adito a molte persone di parlare a sproposito. Ho sentito cose bruttissime, molti hanno fatto passare Gabriele per quello che non è. Non perdono l’individuo che ha assassinato mio figlio e non perdono nemmeno questa gente che ha infangato la memoria di mio figlio, un ragazzo solare che non ha mai avuto problemi con nessuno, impegnato nell’attività di famiglia e nella musica, il suo primo lavoro. Amava la Lazio e tutti i suoi amici. Andrò al prossimo derby in mezzo ai tifosi romanisti per mandare un messaggio di fratellanza, perché a volte i tifosi sono descritti come chissà cosa, ma in realtà sono persone con un cuore e dei sentimenti.
Difficilissimo commentare le dichiarazioni di un padre disperato vittima del dolore più atroce, è un argomento troppo delicato per essere liquidato in due parole. Di sicuro la decisione di assistere al prossimo derby in curva sud deve essere presa come un bel messaggio di aggregazione per questo sport, il calcio, in cui troppo spesso si dimenticano i principi fondamentali del vivere civile. Il rischio è che questo messaggio cadrà nel vuoto, ignorato dalla sordità di alcuni tifosi e addetti ai lavori, oppure strumentalizzato per altri fini.
Valerio CLS63AMG
08 feb 2008 - 10:17 - #1premetto che mi dispiace…
ma si sta STRUMENTALIZZANDO troppo una morte che con il calcio non centra NIENTE!!!!
che paese ridicolo…
koubaste
08 feb 2008 - 10:39 - #2concordo con valerio
stefanovis
08 feb 2008 - 11:29 - #3si tratta di un episodio al di fuori di ogni logica…
un giovane che lascia qs mondo in ogni caso è tristezza
frappa
08 feb 2008 - 11:53 - #4dicono ke quel ragazzo avesse coltello e sassi in tasca…
piu ke tifoso lo kiamerei teppistello
antodavan
08 feb 2008 - 12:16 - #5@valerio:
E’ il rischio che si corre ma le due notizie vanno date in quanto tali. Mi sembrano due iniziative da non sottovalutare da parte della famiglia Sandri, di certo sulla buona fede del padre e del fratello ci metto la mano sul fuoco. Concordo con il fatto che la morte di G.Sandri poco c’entra con il sistema calcio, si può tranquillamente dire, però, che il fattaccio è stato preso come un pretesto proprio da alcuni pseudo tifosi(anche a Bergamo i tafferugli degli atalantini sono scoppiati senza un motivo calcistico). La strumentalizzazione di cui parlavi, purtroppo, è arrivata proprio da alcuni tifosi che in nome di Gabriele hanno devastato a Roma un quartiere intero.
Valerio CLS63AMG
08 feb 2008 - 12:22 - #6si ma quello che nn riesco a capire è una cosa…
a Roma le due tifoserie si odiano nel vero senso della parola…
subito dopo il fatto i romanisti hanno devastato un quartiere mentre i laziali stavano a casa loro
le domeniche successive la curva sud era vuota, la curva nord piena(nel caso mi dovessi sbagliare,la curva nord sciopera molto spesso contro il presidente lodito).
ora il padre di sandri vuole vedersi il derby in CURVA SUD!!!!
io mi rifiuterei di essere in curva sud cn un laziale nel derby.
e questa non è strumentalizzazione???
contromano
08 feb 2008 - 12:55 - #7mio caro valerio, il gesto del signor Sandri è volto a stemperare sia il clima tra le tifoserie, sia l’immagine degli ultras, perchè nel caso in cui andasse al derby nella sud i tifosi verrebbero rivalutati per la loro sensibilità e lealtà.
E’ vero a Roma si odiano ma sono sempre e solo 20 i cretini che si danno le botte perchè per il resto rimane da sempre solo lo sfottò.
Tu parli del calcio e dei problemi relativi ad esso come una cosa seria…è un gioco mio caro amico! e si deve trattare come tale ed è anche questo, credo, l’obiettivo del signor Sandri. Un gioco che può unire fedi diverse al solo scopo di spegne il cervello per 90′ e divertirsi.
L’odio vero è quello in medio-oriente non quello di roma-lazio.
CLAUDIONE
08 feb 2008 - 13:25 - #8X frappa…prima di dare giudizi segui bene la storia e per favore non parlate se non sapete.Coltelli sassi pistole,ma che cosa dite,non riuscite a capire che stanno infangando tutto,secondo voi se aveva veramente i sassi in tasca gli amici che erano con lui non li buttavano?bisogna essere dei cretini per credere a cosa dice la stampa, e allora le dichiarazione del questore di arezzo che dice che il polizziotto ha sparato due colpi in aria e stanamene non si trovano i bossoli tranne quello che ha ucciso Gabriele,il testimone che ha dichiarato che ha visto sparare a braccia tese quell’individuo?gli altri tre agenti che erano con lui perche non hanno mai detto nulla?perche non lo hanno fermato?Ragazzi meditate,non fermatevi a vedere quello che vi vogliono far vedere,poteva colpire qualsiasi cosa,una macchina che passava,il distriutore di benzina all’autogrill o anche VOI STESSI se vi trovavate in quel tratto di strada in quel momento…MEDITATE GENTE non date affermazioni senza pensare per favore e soprtutto NON INFANGATE IL NOME DI GABRIELE!!!
GIUSTIZIA X GABRIELE
Valerio CLS63AMG
08 feb 2008 - 13:27 - #9contromano è vero!io problemi sono altri….e nn è strumentalizzazione questa???ma dai su…
so tutti ridicoli….lo faranno passare per martire…su un pò di serietà
lino
08 feb 2008 - 13:30 - #10quando si subisce un lutto di quel genere, spesso chi lo subisce, si lascia prendere da una foga che lo porta a fare cose che mai avrebbe fatto nella sua vita.
quasi tutti i parenti delle vittime di mafia o del terrorismo si candidano al parlamento. i parenti di chi muore per malasanità creano associazioni per proteggere i malati. e cose del genere. sicuramente sono spinti tutti da sete di giustizia o per tenere in vita il ricordo della vittima, ma per me in genere fanno solo danno. perchè prendendo una posizione forte, si creeranno sicuramente dei nemici, anche in chi all’inizio era dalla loro o indifferente. e inoltre si corre il rischio, potrei dire la certezza, di essere strumentalizzati.
io penso e spero sempre che in questi casi si lavori in silenzio per ristabilire la verità.
antodavan
08 feb 2008 - 15:20 - #11@valerio: non so fino a che punto il padre di Gabriele ci “guadagnerà” in termini di immagine dalla scelta strumentale (per me non lo è, ma ormai sta passando questa tesi) di recarsi in curva sud, visto che già adesso è oggetto di critiche…
@lino: la tua analisi sulle reazioni di chi subisce un lutto non è poi così sbagliata, è sul danno che farebbero queste persone che non sono molto d’accordo. O meglio, c’è ci agisce con il cuore e la buona fede per ricordare di non cadere negli stessi errori e per sensibilizzare l’opinione pubblica (penso alle vittime della mafia) e chi lo fa per motivi che esulano da buoni principi…
lino
08 feb 2008 - 16:24 - #12non vorrei essere frainteso perchè immagino il dolore che può provare un genitore o un fratello in questi casi, ma i parenti delle vittime di mafia si ritrovano in parlamento a discutere di tutt’altro perchè presi dall’attività parlamentare e lentamente dimenticano il motivo per cui sono lì o gli dedicano sempre meno tempo. chi crea fondazioni, associazioni o cose del genere, non è raro che si ritrovi denunciato per la gestione dei fondi di cui spesso sono i beneficiari.
la strumentalizzazione poi è quasi assicurata: restando alla famiglia sandri, gli ultras li strumentalizzano per sfogare il loro odio verso la polizia, imitati dalla sinistra e dalla destra estrema.
andare in curva sud per il padre di sandri avrà per lui un significato, un significato di pace e unione, ma per gli ultras ne avrà tutt’altro, ve lo assicuro. sara di unione si, ma unione di intenti, intenti negativi, nei confronti delle forze dell’ordine.
Giuseppe Mincuzzi
08 feb 2008 - 22:35 - #13‘NA MORTE STRONZA
A regà ma ‘ndo’ annàte, che fate
tornate qua, nun me va de pià legnate!
Capirai, ciò l’occhi ‘mpastati, nun ho dormito gnente,
ho fatto tanto tardi pe’ fà divertì la gente.
Mo me sdraio qua dietro e schiaccio ‘n pisolino
Come quanno me portava ‘n machina mi padre da rigazzino.
Dietro fa ‘n po’ freddo, è proprio un grande strazio
Che me frega, stasera me ripio, vado a vedè la Lazio!
Ma quanto è passato, due, tre ora ar massimo
ma l’amichi mia ‘ndo stanno, li possino!
Ciò freddo, paura, ma che è …. so’ tutto ‘nsanguinato
Mammina mia, ‘ndo stai, che m’hanno combinato ……
‘No sparo, le botte, li pianti ‘a polizia?
E mo’ basta vojo vicino a mi regazza, ‘a famia, l’amichi mia!
Nun ciò più le forze, smetto da lottà
Me ne vado da ’sto monno, colmo de stupidità.
Tranquilli Ma’, Pa’, fratello caro
vado a stà mejo, Lì nun esiste er baro.
Passerò la notte insonne pe’ parla’ co’ Dio
merito ‘n posto bello, je lo chiedo a modo mio.
Giuseppe Mincuzzi
Er Poeta Metropolitano
frappa
09 feb 2008 - 13:45 - #14ma ke stessero “attaccando” 1 makkina cn altri tifosi è vero
se nn stavano facendo nulla perkè il poliziotto avrebbe dovuto sparare?
meccanicamente
09 feb 2008 - 13:53 - #15I sassi ce li aveva e come. L’avvocato ha pure provato a difenderlo dicendo che erano formazioni calcaree e non veri e propri sassi…..ma per piacere