Atto finale


Le ultime due semifinali hanno emesso il loro verdetto. Il biglietto per Parigi possono acquistarlo i giocatori dell'Arsenal e del Barcellona, con rispettivi tifosi. A giocarsi questa finale saranno le due squadre più in forma, quelle che in qualche modo più hanno meritato di esserci, con buona pace dei tifosi di tutte le altre, compresi noi italiani.
Questa è già una novità, rispetto alle ultime edizioni, da quando è stato tolto il secondo turno a gironi, infatti, spesso in finale erano arrivate delle vere outsider, non possiamo non ricordare la finale tra Porto e Monaco o lo stesso Liverpool dell'anno scorso. Arsenal e Barcellona hanno invece dimostrato per tutto il loro percorso di avere davvero qualcosa in più degli avversari.

I Gunners nel primo girone, il loro era il B, hanno ottenuto sedici punti, con 5 vittorie e un solo pareggio nell'ultima partita con l'Ajax (10 i gol fatti solo 2 subiti). Poi hanno eliminato agli ottavi il sempre più deluso Real Madrid, 0 a 1 al Bernabeu e 0 a 0 a Londra. Dopo è stato il turno della Juventus, 2 a 0 all'Highbury e un altro pareggio a reti bianche a Torino. Infine le semifinali gli hanno visto opposto il Villareal, striminzito ma sufficiente 1 a 0 in casa e ancora un pari senza gol in trasferta. In totale 14 reti a favore, soltanto 2 contro, per un record di imbattibilità assurdo: gli inglesi non subiscono gol dal lontano 27 settembre 2005, seconda giornata di Champions, il fortunato marcatore fu Rosenberg al '71 minuto. Non c'è che dire, non sarà calcio spettacolo, ma questi numeri sono pura fantascienza.

I catalani invece si trovavano nel gruppo C in compagnia di Werder Brema, Udinese e Panthinaikos. Chiusero a quota 16 anche loro, unico pareggio in Grecia, 16 reti realizzate soltanto 2 subite anche per loro. Gli ottavi hanno offerto ai blaugrana la possibilità di rivincità sul Chelsea, chance sfruttata, vittoria per 2 a 1 in casa dei blues e 1 a 1 al Camp Nou. Nei quarti l'impegno sulla carta era più semplice, l'avversario era il Benfica del nostro Miccoli. All'andata i portoghesi riuscirono a limitare i danni, 0 a 0 il risultato finale in Portogallo, ma quante occasioni sprecate per Ronaldinho e i suoi amici. Al ritorno secco 2 a 0 e semifinale conquistata. A questo punto ad attendere c'era il Milan, pratica archiviata con l'1 a 0 corsaro a San Siro e con un pareggio a reti bianche in casa. In totale 22 reti a favore contro 4 a sfavore. Anche in questo caso chapeau!

Così arriviamo a Parigi, dove il 17 maggio le due squadre si giocheranno in 90 minuti tutta una stagione. Il Barcellona con il desiderio di scontare un po' di sfortuna nei confronti di questa manifestazione, tre sono infatti le finali perse contro una sola, con la Sampdoria, vinta. L'Arsenal deve fare meno conti, per loro si stratta semplicemente di entrare nella storia, mai infatti i londinesi hanno alzato al cielo la coppa con le orecchie lunghe e mai ne hanno disputato l'atto conclusivo.

Il pronostico vede favoriti gli spagnoli, noi italiani, senza squadre per cui tifare ci auguriamo di vedere una bella partita, che faccia dimenticare le semifinali che non sono proprio state ricchissime di emozioni.

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