Il bidone della settimana - Darko Pancev (Skopje, Macedonia, 7 settembre 1965)


L'Inter è stato il mio più grande errore della mia vita, giocava un calcio difensivo non adatto alle mie caratteristiche e mi offriva al massimo due occasioni a partita. Nel 1991 Milan, Barcellona, Manchester United e Real Madrid mi volevano, ero l'attaccante più ricercato del momento, ma finii all'Inter. Voi mi definite "bidone" ma pensateci bene, anche Shevchenko al Chelsea sta incontrando delle difficoltà al Chelsea, una squadra che bada a difendersi.

Si espresse così Darko Pancev più o meno un anno fa, in un intervista alla Gazzetta. Il macedone arrivò secondo in un sondaggio online sulle "sole" straniere in Italia, preceduto da un altro interista di nome Vampeta. Fu acquistato dal presidente Pellegrini nell'estate del 1992 e in quella stagione totalizzò 12 presenze ed un goal. L'anno successivo fu mandato in prestito per sei mesi al Lipsia ma non andò meglio: 10 presenze e sole due reti. Tornò all'Inter nel 1994 quando ormai i tifosi nerazzurri avevano perso tutte le speranze di ammirare il giocatore che con la Stella Rossa conquistò coppa campioni e intercontinentale.

E infatti di un exploit non ci fu nemmeno l'ombra: l'ultimo anno si congedò da Milano con due miseri golletti. Il 1994 fu l'anno peggiore della storia interista, quintultima a pari merito con la Reggiana ad un punto dalla zona retrocessione, ma i nerazzurri, tanto per confermare la fama di squadra pazza, quell'anno conquistarono la coppa Uefa ai danni del Casino Salisburgo. Ma non certo per le prodezze di Pancev. Darko era il "Cobra", soprannome affibbiatogli ai tempi della Stella Rossa e divenne ben presto il "Ramarro Marrone" per la gioia della Gialappa's e della speciale classifica del "Pippero".

Con il passare delle giornate furono sempre più sporadiche le apparizioni di Pancev, ma nonostante ciò l'attaccante macedone riusciva ugualmente a timbrare il cartellino con i suoi celebri errori madornali ad un passo dalla porta. E fu così che anche un uomo mite come Osvaldo Bagnoli alla fine sbottò: "Dite che con Pancev bisogna avere pazienza perché è macedone? Sarà...ma io sono della Bovisa e non sono mica un pirla!".

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