Gattuso: "E' ingiusto condannare Conte"

Rino Gattuso, in un'intervista rilasciata a "5 minuti di recupero", la rubrica di RaiSport che segue il Tg1 domenicale delle 20, si è schierato in difesa di Antonio Conte. Il destino del tecnico bianconero è ancora in bilico: entro il 7 ottobre il Tnas si pronuncerà sulla richiesta di squalifica di 10 mesi per l’allenatore della Juventus. Il 22 agosto scorso la Corte di Giustizia Federale confermò i dieci mesi di squalifica per l’allenatore bianconero che decise, insieme ai suoi legali, di fare ricorso al Tnas del Coni, l’ultimo grado di giudizio nella giustizia sportiva. Per Gennaro Gattuso è ingiusta la pena inflitta ad Conte:

"Penso che, nella vicenda del Calcioscommesse, sia stato fatto un pò di casino. In una conferenza stampa ho visto Conte molto arrabbiato, ma con una carica incredibile. È un controsenso farlo allenare, ma penso che non sia stato giusto condannarlo, perchè alla fine i giocatori del Siena hanno smentito Carobbio. E poi, a Conte come agli altri giocatori non hanno dato la possibilità di difendersi".

Il centrocampista del Sion non si è tirato nemmeno alla domanda sul caso Vieri: "Il pedinamento a Vieri? Si sapevano certe cose. Tante società, e non solo in Italia, adottano questo metodo. Io non so se sono stato pedinato: ho vissuto bene, vivo bene e non mi creerebbe nessun problema esserlo. Penso che i club debbano prendere informazioni sui calciatori prima di comprarli". Sull'esodo dei campioni dalla Serie A, Gattuso ha poi aggiunto: "In questo momento, dopo la partenza di gente come Ibra e Thiago Silva, c'è stato un ridimensionamento: bisogna aspettare. I campioni torneranno in Italia. Anche perchè, nel nostro Paese si vive bene".

Infine un parere sul campionato italiano e sulla scelta di Alessandro Del Piero che ha optato per l'Australia:

"Il presidente del Sion, Marco De Gennaro, ha fatto di tutto per ingaggiare Del Piero, che ha preferito fare un'altra scelta. In campionato la squadra da battere è sicuramente la Juventus. Anche perché ha comprato giocatori importanti. Di recente ho detto che mi sarebbe piaciuta la Roma e spero che anche la mia squadra, il Milan, si faccia valere. Della Roma mi è piaciuta anche la difesa, mi è sembrata molto attenta e non più altissima. Evidentemente Zeman ha cambiato modo di interpretare il gioco difensivo; per questo, secondo me, può far bene. Cassano aveva problemi con se stesso e non stava bene in gruppo, nel Milan. Io mi sono lasciato bene, con Galliani e la famiglia Berlusconi, semmai non c'è stato un buon rapporto tra me e l'allenatore".

Foto | © TMNews

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