Vialli: "Zeman è un paraculo e non mi ha mai chiesto scusa"

Vecchie tensioni che non si placano mai. Tra Zdeneck Zeman e Gianluca Vialli (tra l'allenatore della Roma e la Juventus...) non corre buon sangue da quattordici anni, quando quella frase pronunciata a mezza bocca come suo stile, squarciò il mondo del calcio italiano. Nel 1998 rilasciò al settimanale L'Espresso la famosa intervista. Gianni Perrelli, il giornalista chiese: "Non può però negare di aver manifestato a più riprese sorpresa per le esplosioni muscolari di alcuni giocatori della Juve".

La risposta di Zeman fu tutt'altro che sibillina: "È uno sbalordimento che comincia con Gianluca Vialli. E arriva fino ad Alessandro Del Piero. Io che ho praticato diversi sport pensavo che certi risultati si potessero ottenere solo con il culturismo, dopo anni e anni di lavoro specifico. Sono convinto che il calcio sia tutto un altro tipo di attività. Almeno il mio calcio, che in una sola parola definirei positivo", disse Zeman, suscitando la reazione veemente dei due calciatori e quella della Giustizia, con il pm Raffaele Guariniello che aprì un fascicolo di un interminabile processo. Gli anni passano, ma evidentemente Vialli non è un tipo che dimentica facilmente e nella trasmissione 'Tutti convocati', condotta da Carlo Genta, su Radio 24, ha attaccato duramente Zeman:

"Zeman è una persona molto intelligente, ma è anche un grandissimo paraculo, combatte le battaglie che gli convengono e le altre se le dimentica.Io, tra l'altro, non l'ho mai perdonato quando ha gettato un'ombra sulla carriera mia e di Del Piero, e non mi ha ancora chiesto scusa". In realtà l'ex attaccante della Juventus stuzzicò già a gennaio Zeman con una frase via Twitter: "Il Pescara gioca bene ,vince e corre moltissimo. Chissà come si sentirebbe Zeman se qualcuno cominciasse a sospettare di così tanta energia".

Parlando del campionato, Vialli ha dichiarato che «la Roma può dare fastidio alla Juventus così come lo può fare il Napoli. I giallorossi hanno il vantaggio di non avere la Champions League e il tridente con un Totti 'anarchico' dietro a Osvaldo e Destro può essere potenzialmente il più forte del campionato». Una battuta di Vialli sul mercato della Juventus: «Giovinco, Asamoah, Isla, nel rapporto qualità-prezzo, sono i tre colpi migliori del calciomercato. Con l'Inter che sta ricostruendo e il Milan meno forte dello scorso, è giusto che la Juve aspetti l'anno prossimo per il grande colpo. La rosa attuale può bastare».

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