Le decisioni di Palazzi su Genoa - Siena: deferiti Preziosi e 16 giocatori

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In questa movimentata e calda estate il Procuratore Federale Palazzi si è dovuto occupare anche della partita Genoa - Siena, quella in cui i tifosi rossoblu obbligarono i giocatori del Grifone a svestire la loro casacca dopo aver subito il quarto gol dai toscani. Le immagini televisive hanno fatto il giro del mondo scatenando indignazione non solo nel nostro paese, ora, a distanza di quasi 5 mesi visto che l’incontro risale al 22 aprile scorso, sono arrivati i deferimenti alla Disciplinare da parte della Figc.

Il deferimento ha colpito il presidente del Genoa Enrico Preziosi, il dirigente Francesco Salucci e 16 giocatori, praticamente tutti quelli presenti sul terreno di gioco, oltre che il club stesso per responsabilità oggettiva. In particolare Preziosi e Salucci dovranno rispondere di violazione dell’Articolo 1 Comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva “per aver invitato e, comunque, consentito che i propri calciatori durante la gara Genoa – Siena disputata in data 22 aprile 2012 presso lo stadio “Ferraris” di Genova (…) consegnassero le magliette di giuoco a fronte di una specifica richiesta, cedendo così ad un’illegittima pretesa loro rivolta e di fatto legittimando un comportamento violento, intimidatorio ed aggressivo da parte dei medesimi sedicenti tifosi”.

I 16 calciatori deferiti sono invece Sebastien Frey, Andreas Granqvist, Marco Rossi, Rodrigo Palacio, Giandomenico Mesto, Cesare Bovo, Juraj Kucka, Alberto Gilardino, Davide Biondini, Luis Miguel Pinto Veloso, Jose Eduardo Bischofe, Valter Birsa, Kahka Kaladze, Jorquera Torres Cristobal, Giuseppe Sculli e Luca Antonelli. Anche per loro l’accusa è di violazione dell’Articolo 1 Comma 1 “per aver deciso e, comunque, consegnato durante la gara Genoa – Siena disputata in data 22 aprile 2012 presso lo stadio “Ferraris” di Genova (…) le magliette di giuoco a fronte di una specifica richiesta, cedendo così ad un’illegittima pretesa loro rivolta e di fatto legittimando un comportamento violento, intimidatorio ed aggressivo da parte dei medesimi sedicenti tifosi”.

Leggermente più complicata la situazione tra questi di Giuseppe Sculli al quale la Procura imputa il fatto di essere “a conoscenza dell’organizzazione preventiva della contestazione nonché della preordinazione dei tumulti per la gara Genoa - Siena, perché riferitagli direttamente da uno dei capi ultrà della tifoseria del Genoa e per aver successivamente intrattenuto contatti con alcuni esponenti della tifoseria ultras locale”. La società invece dovrà rispondere della violazione dell’Articolo 4 Commi 1 e 2, in pratica la tanto discussa responsabilità oggettiva dei club per i comportamenti dei propri tesserati.

Difficilmente questa pioggia di deferimenti porterà comunque a conseguenze gravi per i soggetti coinvolti, sebbene il Codice preveda in questi casi anche la squalifica per una o più giornate, appare molto più probabile che alla fine non si andrà oltre la diffida con ammenda. Stesso discorso per i rischi del Genoa come società, per la quale è utile ricorda come già lo scorso anno abbia pagato giocando due partite a porte chiuse, improbabile se non impossibile la penalizzazione in classifica.

Foto | © TMNews

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