La serenità di Buffon: "Il contratto si farà. La Champions? In campo è meglio che in tv"



Dopo gli impegni in nazionale Gianluigi Buffon è più pronto che mai a tornare in campo con la maglia della Juventus. L'infortunio che lo ha costretto a saltare la prima giornata è ormai un lontano ricordo e domenica pomeriggio contro il Genoa il portiere sarà sicuramente tra i protagonisti, naturalmente aspettando la settimana prossima quando i bianconeri torneranno ad ascoltare l'ino della Champions League sfidando a Stamford Bridge i campioni in carica del Chelsea.

Il numero uno juventino ha analizzato questo primo scorcio di stagione in una lunga intervista concessa a Sky Sport. I temi sono sempre gli stessi: l'assenza in panchina di Antonio Conte, che non potrà accomodarsi nel suo posto preferito nemmeno in Europa, gli obbiettivi per questa stagione che imporranno anche l'uso di un sapiente turn over. La mancanza del salentino si sentirà, anche se negli ultimi dodici mesi la Juve è cresciuta molto soprattutto caratterialmente, per questo dopo il successo dello scorso anno resta la favorita numero uno per lo scudetto:

Ci sono tre o quattro squadre che magari ai nastri di partenza potevano essere dietro di noi, ma che credo potranno venire fuori alla distanza. Penso al Milan, all’Inter, alla Roma e soprattutto al Napoli, che avendo un sistema collaudato e lavorando da tempo con lo stesso allenatore e molti dei giocatori in rosa, potrà essere avvantaggiato rispetto alle altre. Il mister lo scorso anno ha compiuto un vero miracolo, perché ci ha regalato convinzione e determinazione Ha rivoltato la squadra come un calzino e i traguardi raggiunti ci hanno dato convinzione nei nostri mezzi. Detto questo un allenatore come Conte mancherebbe a qualsiasi squadra e mancherà a noi, fino a quando non potrà tornare in panchina."

Ma quest'anno non c'è solo il campionato nei sogni dei giocatori e dei tifosi della vecchia signora, nello scintillante Juventus Stadium suonerà per la prima volta la musichetta della Champions League, una melodia che dalle parti di Torino non si sente riecheggiare da due lunghi anni:

Per tanti martedì e mercoledì sono stato costretto a guardarla dal divano di casa. Ho un buon televisore e si vedere bene, ma il campo è un’altra cosa... E’ mancata a me e ai miei compagni, ma questi due anni di esilio ci hanno fatto bene, perché ora lotteremo fino all’ultima goccia di sudore in ogni partita. Il Chelsea? Lo scorso anno hanno fatto un miracolo, perché c’erano squadre più attrezzate. Di Matteo però è riuscito a dare compattezza e solidità al loro gioco ed è grazie a questo se sono riusciti a vincere. La fatica degli impegni ravvicinati non la sentiremo, perché quando superi scogli importanti, raddoppi le energie. I tanti impegni ravvicinati saranno un esame in più e sarà importante vedere come riusciremo a gestire tante gare ravvicinate. E’ un bel banco di prova per tutti."

Prima del Chelsea c'è però da pensare al Genoa, una sfida particolare per il portiere che da ragazzino parteggiava proprio per il Grifone. Una sfida in cui si ritroverà di fronte Marco Borriello, compagno nella seconda metà della scorsa stagione e autore di un paio di gol importanti nello sprint verso il titolo, e Ciro Immobile, ex ragazzino della Primavera con il quale tante volte si è trovato a giocare nelle partitelle in casa:

"La mia passione giovanile per i rossoblu? E’ nata a causa di uno zio che tifava per il Grifone e aveva lo stemma sul cruscotto della macchina. Da piccoli ci si appassiona per le cose che colpiscono maggiormente e a me piacevano quei colori e quell’animale mitologico. Poi, con gli anni le cose cambiano, ma non credo sarebbe giusto rinnegare il proprio passato. Ritroveremo Borriello, un ragazzo che s fa apprezzare, perché mette allegria e, al di là dell’innegabile bravura, sa farsi volere bene. Lo temo molto, così come temo Immobile. Tutto quello che ha ottenuto se l’è sudato e ora vorrà sfruttare questa occasione che li si è presentata."

Dopo i rituali auguri al suo ex compagno e capitano Alessandro Del Piero, che ha lasciato la Juve dopo una carriera ventennale per trovare casa in Australia, affronta il tema del rinnovo del suo contratto. Lui che non ci pensa proprio a lasciare Torino per andare a svernare da qualche parte oltre mare rassicura i tifosi dicendo che quando sarà il momento l'intesa con la società si troverà in un secondo:

"Come ho già detto non ho pruriti. Ho la fortuna di essere in un ambiente stimolante, nella quale mi sento protagonista e riesco a dimostrarlo in campo. Quando questo accade sono felice, e quindi non avrò problemi ad accettare le proposte che mi verranno fatte. Non ho fretta, anche perché la Juventus ha avuto altre cose a cui pensare in questo periodo ed era giusto che la mia situazione passasse in secondo piano. Volere il contrario sarebbe stato da egoisti. Il futuro? Non ci ho ancora pensato. Mai dire mai, ma credo proprio che quando smetterò con la Juve non giocherò più in Italia."

Foto | © TMNews

  • shares
  • +1
  • Mail