Qualche pensierino per Lippi.

Premessa: siamo nel Paese dei 57 milioni di Commissari Tecnici e ognuno di noi ha una personalissima lista dei 23 per i Mondiali. Nessuna, nessuna di queste coinciderà mai né con la mia né con quella di Lippi. Quindi prendetela per cos’è: poco più di un gioco, utile solo per avviare una discussione che si spera un po’ più alta rispetto a un semplice dibattito tra milanisti che difendono Inzaghi, juventini che vogliono Camoranesi e interisti che si stracciano le vesti per Materazzi.

Nel mio personalissimo cartellino (come direbbe l’ottimo Rino Tommasi) questi tre giocatori non ci sono, così come altri che sono considerati convocati sicuri e certamente lo saranno. Cercherò di spiegare il perché di queste scelte.

I portieri, intanto. La situazione è piuttosto grigia: il numero uno Buffon non si discute ma le sue condizioni psicofisiche ultimamente non sembrano ottimali; credo che farà un buon Mondiale ma in qualche modo il suo stato di forma non permette di puntare, secondo me, su un secondo dai muscoli di seta come Peruzzi. Io preferirei scegliere due portieri forse meno forti ma fisicamente più affidabili e qua il panorama è desolante: fuori gioco Toldo, Abbiati ha fatto più panchina che campo e quando ha giocato non ha certo fatto miracoli (Monaco su tutte) mentre le altre prime hanno portieri stranieri (Dida, Lobont, Doni) o stagionati (Fontana, Bucci), riducendo la scelta alla medio-bassa classifica. In sintesi De Sanctis, Amelia o Agliardi (che peraltro gioca con continuità da tre mesi) con l’outsider Roma. In questa situazione, pur non venendo da stagioni irreprensibili, soprattutto il friulano, la scelta per me è Amelia e De Sanctis.


I difensori sono secondo me il mistero buffo di Lippi. Da una parte l’ostracismo assurdo nei confronti di Panucci, da tempo il miglior terzino destro della Serie A, dall’altra il ricorso sistematico al trio del Palermo Grosso-Zaccardo-Barzagli (questi ultimi due i difensori più sopravvalutati dai tempi di Domoraud), colonne di una difesa che ha già beccato la bellezza di 50 gol. A questo punto tanto vale chiamare Grandoni e Galante che ne hanno presi solo 43… Ho la netta impressione che di tanto in tanto Commissario Tecnico, opinione pubblica e stampa specializzata si innamorino di qualche difensore facendolo diventare un semidio, molto al di là dell’effettivo valore messo in campo. Il caso più eclatante è Legrottaglie (che non era un bidone quando faceva panca al Chievo) e non certo il nuovo Beckenbauer quando Roma e Juve se lo contendevano a suon di milioni: è un onesto giocatore di Serie A che per nessun motivo avrebbe dovuto vestire la maglia della Nazionale. Stesso discorso andrebbe applicato a Materazzi (che invece da anni è inspiegabilmente considerato il primo dei non eletti dietro Nesta e Cannavaro) e oggi a Zaccardo e Barzagli. Purtroppo la Serie A oggi non offre granché come difensori centrali: un po’ bruciatosi Matteo Ferrari dopo il disastro di Roma, i giovani dietro di lui non sono cresciuti a dovere; l’unica eccezione, forse, è proprio Cannavaro junior, proposta che lancio un po’ provocatoriamente e partigianamente proprio per mettere in luce l’assenza di centrali affidabili oggi in Italia. Paolo Cannavaro è quello che è cresciuto più di tutti in questa stagione e l’ipotesi di vederlo insieme al fratello è particolarmente affascinante. Per gli esterni salverei Grosso dalla cancellazione del Palermo e accanto a Panucci e all’indispensabile Zambrotta scelgo Emiliano Moretti: gioca da anni al vertice in un signor campionato, era già forte in Italia e ora è anche migliorato, sa spingere e all’occorrenza giocare da centrale. Mi sembra la scelta più logica rispetto a Oddo, che pure ha fatto un gran campionato ma è meno duttile, e a Pasqual che ha miglior piede e sicuramente sarà nella Nazionale di domani, ma oggi, forse, è ancora presto.


A centrocampo credo che Pirlo sia indispensabile per il modulo che ha in testa Lippi (e anche per quello che ho in testa io per quello che vale…), ma deve ritrovare alla svelta uno stato di forma accettabile; la sua naturale alternativa, a mio modo di vedere, è Liverani che sta giocando ad altissimi livelli da un bel po’ di stagioni. Chi per me non è affatto indispensabile, per motivi diversi, sono Gattuso e Camoranesi. Ho sempre pensato che a centrocampo siano necessari giocatori di corsa, certo, ma anche tecnici e sagaci: ai tempi di Tardelli e Oriali, Gattuso avrebbe visto la maglia della Nazionale solo in fotografia, mentre oggi è un titolare inamovibile e a sentire certa stampa se non rincorre gli avversari lui non lo fa nessuno. Io mi ribello all’idea che l’inevitabile prezzo da pagare per un Pirlo davanti alla difesa sia un Gattuso in campo, e scelgo la stessa grinta ma i piedi più nobili di Enzo Maresca, innanzi tutto, ma anche di Perrotta, Barone e uno tra Fiore e De Rossi. La scelta più difficile questa perché a parità di forma è preferibile la tecnica e duttilità del viola, ma il finale di stagione del romanista è sicuramente migliore. Nel trio di centrocampo che dovrà supportare Totti, infine, non vedo proprio il ruolo di Camoranesi, il quale non sta certo vivendo il suo periodo migliore di forma e comunque, al di là delle polemiche se sia giusto o meno convocarlo nella Nazionale italiana, è sempre sembrato un corpo estraneo alla squadra.


L’attacco mi sembra il reparto più solido: Toni e Gilardino sono indiscutibili (anche classifica marcatori alla mano), lo stesso dicasi per il talento di Totti e di Del Piero, che da sempre offre le prestazioni migliori in azzurro e sa adattarsi anche a fare il dodicesimo uomo come ha dimostrato nella Juventus. Personalmente, non avverto la necessità di un’altra prima punta a fianco di Toni e Gilardino, per cui ritengo sbagliata un’eventuale convocazione di Iaquinta, Lucarelli, Vieri (che sembra ormai fuori gioco per infortunio) ma anche di Inzaghi che, pur avendo caratteristiche fisiche e tecniche diverse, sempre prima punta è.

Largo dunque a giocatori in grado di fare la seconda punta con fantasia (Miccoli), velocità (Tavano), imprevedibilità e duttilità (Marchionni). Giocatori capaci di cambiare la partita partendo dalla panchina; di cambiare sistema di gioco in corsa, piazzandosi sulla fascia o dietro alle punte; di dare il colpo di grazia nell’ultima mezz’ora a un avversario stanco.


Questa, quindi, la mia ideale lista dei convocati.


Portieri: Amelia, Buffon, De Sanctis

Difensori: F.Cannavaro, P.Cannavaro, Grosso, Moretti, Nesta, Panucci, Zambrotta

Centrocampisti: Barone, Liverani, Maresca, Perrotta, Pirlo e uno tra De Rossi o Fiore

Attaccanti: Del Piero, Gilardino, Marchionni, Miccoli, Tavano, Toni, Totti

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