Tre punti di penalizzazione al Cagliari. Adesso per la salvezza servirà un'impresa.

Un fulmine a ciel sereno per il Cagliari . La Commissione disciplinare ha deliberato di infliggere tre punti di penalizzazione al Cagliari da scontarsi nell'attuale stagione calcistica, ha sanzionato Cellino con un anno di inibizione e con l'ammenda di 10 mila euro e infine ha inflitto 20 mila euro di multa al Cagliari Calcio per responsabilità diretta. Il motivo di tale pesante punizione è da ricondurre alla violazione della clausola compromissoria di cui si sarebbe macchiato il club sardo in occasione della vicenda Grassadonia.

Il difensore rossoblù, in un'intervista al "Mattino" si era espresso in maniera durissima nei confronti del club di Cellino, reo di "servirsi" della violenza degli ultras per minacciare i giocatori (la sua macchina fu incendiata e oltre a subire violenza fisica ha dovuto sopportare l'umiliazione delle scritte offensive sui muri di Cagliari) ed ebbe il coraggio di denunciare la pratica della "sostituzione dell'urina", in cui lui e alcuni suoi compagni furono costretti ad urinare al posto di altri giocatori per non incappare in sanzioni.

Il Cagliari querelò il giocatore violando la cosiddetta clausola compromissoria, istituita per limitare la litigiosità tra tesserati al di fuori degli organi di giustizia sportiva. Il nuovo codice l’ha resa ancora più severa dopo i vari ricorsi al Tar. La punizione minima per le società e di tre punti di penalizzazione e non meno di sei mesi di stop per i tesserati. La situazione di classifica per il Cagliari si fa delicatissima e a questo punto solo una sfilza di vittorie consecutive consentirebbe ai rossoblù di sperare ancora in quell'obiettivo che ormai sembra una autentico miraggio: la salvezza.

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