I guai di Van Basten con il fisco

Il grande Marco Van Basten, campione indimenticato della nazionale olandese e del Milan, aggiunge il suo nome alla già ricca lista di vip con problemi fiscali. Dopo Valentino Rossi, Leonardo Del Vecchio e Luciano Pavarotti anche il cigno di Utrecht viene colto in fallo e costretto a pagare quanto dovuto, questo dopo un'azione congiunta del fisco italiano e di quello olandese.

La vicenda riguarda i compensi da lui percepiti con pagamenti all'estero nel biennio 96/97 per lo sfruttamento della sua immagine, ad incastrarlo l'Agenzia delle Entrate Milano 5 che, come detto in precedenza, si è avvalsa dell'aiuto dei colleghi olandesi. Van Basten ha dapprima presentato ricorso sostenendo che le sue entrate nel 1997 fossero inferiori a quelle che gli venivano contestate.

E' poi giunto però a più miti consigli nel novembre scorso ricorrendo così alla conciliazione giudiziale grazie alla quale ha potuto risparmiare qualcosina. Ora dovrà versare 7.2 milioni di Euro dei quali 4.12 di maggiori imposte, 1.65 di sanzioni e 1.44 di interessi. Senza il ricorso avrebbe usufruito di uno sconto ancora maggiore, equivalente cioè ad un quarto del totale invece che ad un terzo.

Un ruolo molto importante in questa operazione va riconosciuto alle autorità fiscali olandesi che una volta ricevuta tutta la documentazione dall'Italia ha predisposto misure cautelative sui beni mobili e immobili del campione. Misure che evidentemente hanno avuto una buona forza di persuasione.

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