Calciatore iraniano arrestato per uno scherzo

Uno scherzo ingenuo, seppur di cattivo gusto, è costato molto caro a Sheis Rezaei, calciatore del Persepolis, squadra iraniana in testa al campionato persiano. Il gruppo era in aereo per un trasferta quando il simpatico Rezaei si è impadronito del microfono a disposizione dell'equipaggio per lanciare un sinistro avviso: "Si informano i signori passeggeri che l'aereo sta precipitando".

Ovviamente questo è bastato per gettare nel panico tutti gli occupanti dell'aereo. Per fortuna la paura ha subito lasciato il posto al sollievo quando dallo stesso microfono è stato chiarito che si trattava soltanto di una burla. Per Rezaei invece i guai erano appena cominciati. All'atterraggio infatti in compagnia del general manager del Persepolis, Habib Kashani, e del capitano Hamid Reza Estili è stato condotto davanti ad un giudice.

"Volevo solo fare uno scherzo ad un mio compagno che ha molta paura di volare", questa la giustificazione di Rezaei. Purtroppo non è bastata, è stato arrestato e successivamente rilasciato sotto cauzione, la società ha dovuto pagare circa 36.000 euro per averlo indietro. Il giocatore la pagherà comunque cara, la punizione prevede la sospensione per due turni e la riduzione del suo stipendio di circa il 25%.

Tutto sommato nemmeno tanto dura come pena, anche se va detto che in fondo si è trattato di un semplice scherzo che non ha avuto conseguenze. La memoria va inevitabilmente ad un fatto accaduto più di trent'anni fa, nel 1977, nel nostro paese: quella volta uno scherzo ebbe conseguenze drammatiche e Luciano Re Cecconi pagò con la vita, a soli 28 anni, una semplice bravata tra amici.

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