Cassano paga duramente, dovrà stare fermo per 5 giornate

Sono 5 le giornate di squalifica inflitte dal giudice sportivo ad Antonio Cassano dopo le intemperanze nella partita contro il Torino. Cassano prima aveva avuto un diverbio nel tunnel degli spogliatoi con Di Loreto in difesa della gurdialinee Cini, nel secondo tempo aveva preso il primo giallo per aver spezzato la bandierina del corner per festeggiare il suo gol, infine aveva preso il secondo giallo e il conseguente rosso per un fallo dubbio su Comotto.

Proprio quest'ultima decisione aveva fatto andare su tutte le furie il barese che ha reagito insultando l'arbitro Pierpaoli, poi sfilandosi la maglietta l'aveva lanciata in segno di disprezzo verso il direttore di gara rallentando anche la sua uscita dal campo. Alla fine si era fermato all'entrata del tunnel e come un qualsiasi bullo aveva minacciato l'arbitro urlando che l'avrebbe aspettato a fine partita per regolare i conti (Fotogallery).

Non è bastato il suo chiarimento con Collina, la pena è durissima, cinque giornate più 15.000 euro di multa e l'ammonizione con diffida. Nel provvedimento disciplinare si legge che la sanzione è stata comminata al giocatore "per avere, al 43' del secondo tempo, rivolto all'arbitro un'espressione ingiuriosa e, all'atto della consequenziale espulsione, reiterato gli insulti, togliendosi la maglia e lanciandola sprezzantemente verso il direttore di gara; per avere altresì omesso, nonostante ripetute sollecitazioni, di uscire dal recinto di giuoco, indirizzando all'arbitro, con atteggiamento plateale, frasi intimidatorie".

La Sampdoria, come aveva già fatto sapere, non farà ricorso accettando così la sanzione, anzi probabilmente multerà a sua volta l'attaccante visto che era stato dichiarato che le misure punitive sarebbero state proporzionali alla squalifica. Il direttore generale Giuseppe Marotta ha dichiarato: "Accettiamo la sanzione. Si tratta di una punizione a una reazione sbagliata da parte del giocatore. Da parte nostra non ci sarà alcun reclamo".

Cassano dovrà quindi saltare le partite contro Parma, Catania, Milan, Cagliari e Empoli rientrando soltanto alla tredicesima contro il Livorno. Ora per lui le cose si mettono davvero male, la Sampdoria avrà un motivo in più per tentennare a proposito del suo riscatto ma soprattutto sembrano ormai compromesse tutte le sue possibilità di partecipare alla spedizione di Euro 2008, difficilmente infatti Donadoni prenderà in considerazione il giocatore per un'eventuale convocazione.

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