Sheva con le riserve del Chelsea: fine di un campione?

Che a Londra non se la passasse benissimo era noto a tutti: Andriy Shevchenko aveva più volte rimpianto la scelta fatta un paio di anni fa di lasciare il Milan, ma comunque respirava aria di calcio internazionale e sperava di poter dimostrare prima o poi il suo indiscusso valore. Ma se con Mourinho non era andata bene, con Grant addirittura si potrebbe parlare di umiliazione: coi suoi compagni concentrati per la sfida di stasera contro l'Olympiakos, l'ucraino deve accontentarsi del Griffin Park di Brentford, periferia di Londra (anche se secondo la società di Abramovich è fuori perché infortunato).

In un freddo lunedì sera e con pochissimo pubblico sugli spalti, il Chelsea B ha affrontato la seconda squadra del Reading: molti dei giovani dei blues si sono riposati in vista di una importante partita in FA Cup e così Ben Haim, Pizarro e Shevchenko hanno dovuto indossare scarpette e parastinchi per adempire al loro dovere contrattuale (sono pur sempre ragazzi pluri-pagati); l'ex numero 7 milanista ha indossato la fascia di capitano, magra consolazione, ma nonostante tutto i londinesi hanno perso 2-1 e, come intuibile, Sheva è rimasto a secco (un tizio ha fatto delle foto e le ha messe su Flickr).

All'indomani della sconfitta del Milan in coppa Campioni, questa notizia ridà forza alle voci che vogliono un clamoroso ritorno dell'ucraino alla corte di Berlusconi: in questi giorni in cui la parola "rifondazione" circola con insistenza nell'ambiente rossonero (e con essa i nomi di Drogba, Adebayor, Amauri e Borriello), non poteva che essere inserito nella lista dei prossimi probabili attaccanti del Diavolo anche l'ex Pallone d'Oro. Sempre che il salto all'inverso, da Griffin Park a San Siro sia possibile come quello, per qualcuno inevitabile, dalla Scala del calcio a un campetto di periferia inglese...

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