Crisi Milan: per Allegri è problema di testa, per Boban squadra scarsa

Se per qualcuno Massimiliano Allegri rischia il posto, il tecnico del Milan risponde da par suo con ottimismo: "E comunque rispetto all'anno scorso abbiamo un punto più dopo tre giornate, magari un buon segno...". Sarà, però due sconfitte casalinghe alle prime due partite del campionato i rossoneri non le mettevano in fila da ben 82 anni; contro l'Atalanta, per di più, si è vista una squadra senza idee e tanto meno senza gioco. E se una piccola giustificazione potrebbe essere rappresentata dal cronico problema inerente gli infortuni, per Allegri è tutta una questione psicologica:

"La cosa migliore da fare adesso è levarsi dalla testa la preoccupazione di non essere forti come prima, anche perché è comunque una squadra che lotta con tutti. I ragazzi devono crescere e capire che non devono avere timore. E' un problema psicologico, dobbiamo giocare in maniera più spensierata e propositiva. Mancanza di personalità senza Ibra e i big andati via? La personalità si matura con i risultati, e i ragazzi in questo devono essere convinti di essere comunque il Milan seppur giovane".

Secondo chi scrive il problema è meramente di rosa, e non tanto per gli addii, ben ripagati in termini economici, di Ibrahimovic e Thiago Silva: contro l'Atalanta in casa schierare gente come Nesta, Zambrotta, Van Bommel, Gattuso, Seedorf e Inzaghi significava impaurire gli avversari prima ancora del fischio di inizio. Significava mettere in soggezione perfino l'arbitro. Ora con Acerbi, Constant e El Shaarawy, con tutto il rispetto per loro tre, qualsiasi squadra è legittimata a pensare di espugnare San Siro. L'ex regista milanista Zvonimir Boban, opinionista su Sky, ieri sera è stato molto critico:

"Si può anche perdere ma bisogna farlo giocando a calcio. Il Milan non lo sta facendo. Va a casaccio. Manca la qualità. Quella di quest'anno è la rosa più indegna degli ultimi 25 anni".

La trasferta di Udine, prossimo impegno tra gli italici confini del Milan dopo Bruxelles e l'Anderlecht, sarà già una partita chiave: con l'organico a disposizione, con la sfortuna in campo e in infermeria, con la mancanza di esperienza, con (e contro) tutto questo Allegri dovrà combattere. Perché il Milan è il Milan, ma senza giocatori non basta il rosso e il nero sulle casacche per vincere le partite. E se ne perdi tante la classifica comincia a far paura.

Foto | © TMNews

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