La panchina del Real potrebbe tornare italiana, Ancelotti in pole position

Bernd Schuster era arrivato alla corte del Real Madrid con l'alone del profeta. I blancos avevano appena trionfato nella Liga sotto la guida di Fabio Capello ma il presidente Calderon non era contento del gioco espresso dalla sua squadra. Il tedesco aveva divertito con il suo Getafe e sembrava l'uomo giusto per regalare all'esigente pubblico del Santiago Bernabeu spettacolo senza però dimenticare i risultati.

Siamo a marzo e il Real guida il campionato ma inizia a sentire il fiato del Barcellona sul collo soprattutto però, come accade da ormai quattro anni, la squadra della capitale spagnola in questa fase della stagione è già fuori dalla Champions League. Ecco allora che la panchina torna a diventare bollente e secondo alcune indiscrezioni non importa quello che accadrà in futuro, l'avventura di Schuster sembra già finita, a giugno andrà via proprio come accadde un anno fa a Don Fabio.

Ramon Calderon vuole tornare sul tetto d'Europa e vuole un allenatore che gli permetta di raggiungere questo risultato. Il pensiero potrebbe andare a due disoccupati di lusso come Mourinho e Lippi, la verità è che spulciando nei curricula dei tecnici di tutta Europa l'unico nome che sembra soddisfare le esigenze madridiste è soltanto uno: Carlo Ancelotti. In realtà non è la prima volta che il suo nome viene affiancato alle merengues.

Dopo la disfatta di Istanbul, Mijatovic aveva già pronto un contratto per il tecnico di Reggiolo. Ancelotti in quell'occasione preferì restare a Milano avendo la sensazione che il ciclo non fosse ancora finito, il tempo gli ha dato ragione offrendogli anche la possibilità di una rivincita sui Reds nella magica notte di Atene. La disfatta contro l'Arsenal di martedì scorso però pare sancire davvero la fine di un'epoca per i rossoneri ed ecco che nella dirigenza del Real riaffiora quel sogno.

La dirigenza rossonera, nelle persone di Galliani e Berlusconi, ha continuato a rassicurare l'allenatore ma sarà davvero così? A giugno Maldini darà l'addio al calcio e con lui anche altri grandi vecchi, almeno così sembra, e se i rossoneri non dovessero riuscire a centrare il quarto posto non è detto che la rifondazione non coinvolga anche la panchina. Se questo accadrà state certi che a Madrid questa volta non si lasceranno sfuggire l'occasione.

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