Gli infortuni di Messi sono una fatalità, lo afferma il padre



Il padre di Lionel Messi, Jorge, in un intervista per "Radio Del Plata" ha negato fermamente che i fastidi muscolari del piccolo fuoriclasse siano connessi al trattamento ormonale per la crescita al quale l'attaccante blaugrana fu sottoposto all'età di dodici anni, motivo per il quale tutta la famiglia si trasferì in Spagna. Il signor Messi si è è detto profondamente addolorato per tutto quello che ha sentito dire a proposito del figlio in seguito all'infortunio nella partita contro il Celtic, soprattutto perché molti commenti, definiti irresponsabili, sono arrivati da professionisti del settore.

Ha poi continuato : "Mi sarebbe piaciuto che questa gente si fosse consultata con un endocrinologo, allora avrebbero capito che il trattamento per la crescita non ha niente a che vedere con le attuali lesioni". Più probabile, secondo lui, l'ipotesi che di mezzo ci sia soltanto la sfortuna: "Questa nuova lesione è stata una fatalità e niente più, bisogna lavorare per capire le cause e renderla più prevedibile. Probabilmente, come hanno detto alcuni medici del Barcellona, il problema può avere a che fare con il tipo di fibra muscolare di Lionel".

Intanto il giocatore continua la riabilitazione, i medici del Barcellona insieme ai colleghi della federazione argentina hanno concordato di comune accordo un piano di recupero. Nella nottata un aereo atterrerà a Buenos Aires con a bordo Messi che continuerà la sua preparazione nella sua città natale, Rosario. Il giocatore lavorerà con degli specialisti dell'AFA, la federazione argentina appunto, e soltanto nella fase finale sarà raggiunto da Juanjo Brau, preparatore dello staff catalano, che controllerà il lavoro svolto dal giocatore.

La soluzione di continuare le cure in Argentina è stata scelta anche per rendere più semplice psicologicamente il recupero di Messi. Secondo gli specialisti a casa potrà lavorare con maggiore serenità e soprattutto eviterà di stare a contatto con i suoi compagni di squadra impegnati nella preparazione delle prossime importanti partite alle quali lui non potrà partecipare. Questa volta si è scelto di utilizzare la massima cautela per garantire al giocatore un perfetto recupero. Dopo i due infortuni nell'arco di tre mesi bisogna fare di tutto per escludere il rischio di un'ulteriore ricaduta.

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