Xabi Alonso: la famiglia prima del calcio

Pare che Rafa Benitez non l'abbia presa benissimo: quando il suo perno del centrocampo Xabi Alonso gli ha comunicato che a San Siro non sarebbe voluto andare, non ha potuto che accettare le sue volontà ma al contempo non ha risparmiato una smorfia di disappunto. Il giocatore spagnolo non voleva perdersi la nascita di suo figlio Jon e lasciare sola la consorte Nagore sarebbe stato per lui imperdonabile.

"Lo so, era un grande appuntamento per la squadra ma dovevo rimanere vicino a lei in questo momento così importante. Probabilmente avrò altre occasioni per giocare una partita a San Siro. Ho deciso così, scegliendo di vedere la partita vicino a mio fratello Mikel. Non vi nascondo che essere solo davanti allo schermo sia stato un po' frustrante" le parole di Xabi che apparentemente ha fatto una scelta inequivocabile.

Però c'è da chiedersi se questa cosa sia davvero, fino in fondo, corretta: il Liverpool alla fine ha vinto la gara ma se avesse perso per un errore del suo sostituto il fatto avrebbe avuto una rilevanza maggiore. Perché stando accanto alla moglie ha comunque percepito il suo stipendio giornaliero, pur non essendoci sul suo contratto clausole del genere: va bene la nascita di un figlio, ma fare il calciatore impone anche sacrifici legittimati dagli ingaggi a sei zeri.

"Essere padre è una cosa incantevole, ma questo non vuol dire che non voglia più giocare. Devo sicuramente accettare le decisioni di Benitez da oggi in poi, perché questo fa parte del suo lavoro e perché lavorando duro so di poter avere un'altra opportunità" ha poi ribadito il nazionale spagnolo che per questa vicenda ha fatto parlare di sé tutta l'Inghilterra. Voi che ne pensate? E' giusto stare accanto alla propria fidanzata partoriente o bisogna sempre e comunque essere professionali?

Di certo un plauso va fatto all'allenatore dei Reds che comunque ha avallato le sue richieste.

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