Leonessa Altamura: perdere col sorriso


La squadra più forte è di solito quella più amata, ma siamo sicuri che vada sempre così? Il fascino del perdente è qualcosa che unisce compassione e simpatia, e così la Leonessa Altamura, seconda squadra della cittadina pugliese, sta facendo parlare di sé per le sue disastrose avventure nel campionato d'Eccellenza pugliese. Ultima con la bellezza di zero punti, più di 250 gol subiti con soli 5 realizzati, questo sorprendente fanalino di coda non si fascia la testa, anzi va fiera del suo primato negativo.

L'anno scorso questo club è retrocesso dalla Serie D e alla vigilia del campionato d'Eccellenza la vecchia dirigenza s'è disimpegnata, rischiando di far scomparire questa società. Con una colletta e con un minimo di spirito di sacrificio, alcune anime pie di Altamura, tra cui l'imprenditore Michele Maggi (che mette a disposizione anche il pulmino per le trasferte), ha consentito ai biancorossi di rimanere in vita, anche se a scendere sul terreno di gioco ci sono solo appassionati, nessun calciatore con esperienze di rilievo.

Così, senza allenatore, la domenica professionisti, ragazzini e addirittura un giocatore di pallavolo (militante in Serie B2), si armano si scarpette e calzoncini e girano la Puglia subendo dai 5 ai 20 gol. Anche se a volte diventa difficile anche arrivare a undici: "Quando fa freddo, qualcuno si tira indietro e ci presentiamo in inferiorità numerica. Ma non accadrà più, perché abbiamo reclutato qualche altro ragazzino e la domenica riempiamo due furgoni da nove posti della ditta Maggi" ha detto Massimiliano Martelli, rappresentante dal lunedì al sabato e dirigente-giocatore la domenica.

Certo, la speranza è che prima o poi qualcuno si faccia avanti per aiutare concretamente questa squadra, la seconda di Altamura, ma nel frattempo l'obiettivo è la sopravvivenza. Togliendosi magari anche qualche soddisfazione: le parate del giovane Losito, mediamente dieci a partita di cui 3-4 miracoli, sono qualcosa da esibire con orgoglio, ma anche le attenzione de La Repubblica, di Striscia la Notizia e del TG Regionale (col servizio di Franco Strippoli che potete vedere in fondo al pezzo) sono lustrini da mostrare fieri.

Una storia di calcio pura dunque, senza allenamenti durante la settimana e con gli avversari che a un certo punto si fermano, con i pezzi del celebre pane lanciato verso i tifosi prima delle partite e con le auto dei calciatori parcheggiate fuori al campo. Lo scorso 16 marzo la terz'ultima della classe, il Maglie, ha espugnato il campo della Leonessa col sonoro 0-11: ma va bene, l'operazione simpatia va avanti. La celebrità passa e deve passare dalle sconfitte...

  • shares
  • +1
  • Mail
12 commenti Aggiorna
Ordina: