Inter-Juventus vista da Roberto Mancini e Claudio Ranieri


Le prossime tre o quattro gare saranno decisive per la corsa allo scudetto. Sarà importante gestire bene le risorse, anche perché ci troviamo nel bel mezzo di un calendario allucinante, con gare di Champions League e amichevoli in nazionale. La Juventus? E' così in alto grazie soprattutto all'ottimo lavoro svolto da Claudio Ranieri, non è facile ottenere risultati con così tanti infortunati. Inter-Juventus è una classica che arriva prima di altre partite importanti: dopo questa gara mancheranno ancora altre otto partite e quindi 24 punti in palio.

Si avvicina il derby d'Italia e il tecnico nerazzurro mostra una certa tranquillità. L'ultimo turno di campionato, nonostante il difficile match contro il Genoa, ha portato ad Appiano Gentile un inatteso quanto anticipato uovo di Pasqua: un punto in più in classifica grazie all'inaspettata sconfitta della Roma contro la Lazio. Roberto Mancini non ha lesinato una battuta sulla Roma e sulle innumerevoli espulsioni subite dai sui giocatori:


Trezeguet dice di di tifare Roma perché gioca meglio di noi? Ognuno la pensa meglio crede, può darsi che sia così...anche l'anno scorso dicevano la stessa cosa, poi lo scudetto lo abbiamo vinto noi. Speriamo capiti anche quest'anno. Le continue espulsioni a nostro sfavore sono anche frutto di un diverso metro di giudizio arbitrale: in passato certi falli non venivano nemmeno fischiati, adesso li sanzionano con l'ammonizione. Di certo un'annata così nera sul fronte espulsioni non mi era mai capitata...

In casa bianconera Claudio Ranieri promette una Juventus rompiscatole:

Abbiamo battuto la Roma non vedo perché non potremmo fare lo stesso con l'Inter. Siamo una squadra rompiscatole quando riesce a giocare come sa e contro l'Inter non abbiamo nulla da perdere. Dobbiamo fare una gara attenta e giocare con raziocinio perché l'Inter giocherà per vincere.

Poi parla delle velate critiche sul gioco adottato dalla Juventus (Trezeguet vorrebbe una squadra più votata all'attacco):

La verità sta nel mezzo, ci sono volte in cui attacchi per tutta la partita e sbatti di continuo contro un muro. Contro l'Empoli abbiamo giocato all'attacco e i ragazzi a un certo punto avevano i crampi; attaccavamo male ma attaccavamo. I miei giocatori mi hanno detto che si divertono più adesso rispetto a due anni, quando la Juventus di Capello era una vera e propria corazzata.

  • shares
  • Mail
18 commenti Aggiorna
Ordina: