Calcioscommesse - L'ignoto calciatore con il conto in Svizzera: chi è il mister x?

Quattro giorni fa la notizia del misterioso calciatore finito nel mirino della procura di Berna ha squassato l'apparente tranquillità di questo inizio di campionato. Tramite un prestanome, secondo il sospetto dei pm, il calciatore avrebbe aperto un conto cifrato sul quale sarebbero confluiti i guadagni delle scommesse illegali. Una pratica che farebbe immediatamente scattare l'accusa di riciclaggio. La procura di Berna-Mittelland ha avviato la richiesta di una maxi-rogatoria che oltre a prevedere l’interrogatorio di 6 persone, tra cui il giocatore “importante”, comprende l’acquisizione di tutti gli atti e le intercettazioni relative allo scandalo del calcioscommesse in Italia.

Gli investigatori non fanno nomi e mantengono uno stretto riserbo. Una "strategia" piuttosto insolita rispetto a quanto visto, letto e sentito nei mesi scorsi, come l'arresto di Mauri il cui nome veniva sussurrato a Roma (neanche troppo velatamente) negli ambienti giornalistici durante le settimane che precedettero l'ordine di custodia cautelare, o ad esempio le telecamere puntate su Coverciano ben prima del blitz della Polizia, oppure le dettagliate anticipazioni giornalistiche di certa stampa.

Il legale di Cristiano Doni, Salvatore Pino, ha smentito il coinvolgimento dell'ex atalantino in questo filone di inchiesta: 'Escludo, in ogni caso - scrive il legale in una nota all'Ansa - che il mio assistito abbia a che vedere con quest'inchiesta e con il conto elvetico di cui hanno parlato gli organi d'informazione''. Stessa precisazione fatta dai legali di Stefano Mauri. A metà di questa settimana il giocatore coinvolto di cui ancora non si conosce il nome sarà interrogato dal procuratore capo Roberto Di Martino e dal gip Guido Salvini su rogatoria dei colleghi di Berna.

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