Lotito: "Un aiuto all'Inter? Sono considerazioni che non ci appartengono"

Penso che battere la prima in classifica faccia piacere a tutti. La Lazio scenderà in campo per dare il massimo, come ogni vero laziale si augura che faccia. Se c'è qualche laziale pronto ad accettare la sconfitta per sfavorire la Roma? Sono chiacchiere da bar, sono considerazioni che non ci appartengono, sarà una gara leale e combattuta.

Dalle frequenze di Radio Radio Claudio Lotito è il solito fiume in piena. La questione che tiene banco in questi giorni è la solita e sta animando i discorsi di molti tifosi italiani, non solo laziali, romanisti e interisti. Sarà ancora la Lazio, quasi come il 5 maggio 2002 (in quel caso si trattava però dell'ultima giornata) ad assumere il ruolo di "giudice" dello scudetto. Una curiosità: il 4-2 contro l'Inter dei biancocelesti è quotato cento volte la posta. Lotito è intervenuto ancora sull'argomento tifo:


Sembra una partita assurda. I romanisti tifano Lazio e i laziali tifano Inter. Noi dobbiamo guardare al nostro percorso, non a quello degli altri; il campionato non è finito e la Roma non ha ancora vinto lo scudetto. Non fasciamoci la testa prima di rompercela.

Il presidente biancoceleste si è poi soffermato sugli aspetti tecnici della Lazio e sul progetto biancoceleste:


La Lazio sta dando indicazioni di gestione e moralità per cambiare il sistema, altre squadre hanno investito tantissimo e hanno ottenuto poco e nulla. Delio Rossi? Ho già dato piena fiducia al nostro tecnico altrimenti non avrei fatto gli acquisti di gennaio; abbiamo pagato dazio per i troppi infortuni e per episodi sfortunati, la Lazio, però, ha già dimostrato di non temere nessuno e di poter ottenere grandi risultati.

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