Luis Fernandez attacca Ronaldinho ma poi ritratta

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Adesso che Luis Fernandez ex allenatore del Paris Saint Germain e dell'Espanyol ha detto la sua verità su Ronaldinho il cerchio si può ufficialmente dichiarare chiuso. Nel libro-intervista in uscita oggi intitolato "Luis contre-attaque", il tecnico in questione si lascia andare a dichiarazioni alquanto delicate sulla vita privata di Ronaldinho, ormai nell'occhio del ciclone da diversi giorni.

"In ritiro si portava le donne in camera ed usciva spesso per andare in discoteca; i compagni di squadra protestavano, ma lui si riteneva al di sopra delle parti". Affermazioni gravi, gravissime che ci dipingono un ragazzo irresponsabile e presuntuoso, ma ,come sta spesso accadendo in questi ultimi tempi, se si scava un po' a fondo nelle notizie eclatanti sul brasiliano ci si accorge che manca il punto di partenza principale: le prove. Infatti l'allenatore in questione oggi ritratta quasi tutto; "io non ho mai visto Ronaldinho in hotel con delle donne, però l'ho sentito da qualcuno che lavorava con me". Un po' poco per scagliarsi a capofitto contro il calciatore in questione.

Continua Fernandez insinuando che il brasiliano " quando arrivò a Parigi non sapeva giocare in squadra, non aveva disciplina alimentare e nessun rigore tattico; a Parigi ha imparato tutto"; " all'epoca mi prendevano per pazzo quando non lo facevo giocare, ma oggi tutti si chiedono se valga la pena investire ancora su di lui".Da queste parole trapela per l'ennesima volta la mancanza di stima che l'ex tecnico del PSG ha nei confronti di Ronaldinho; peccato però che il brasiliano sia arrivato sul tetto del mondo ed abbia cambiato la storia moderna del Barcellona, mentre di Fernandez non si ricorda un granchè nella storia del calcio.

Tanto per non farsi mancare nulla nel libro-intervista, Luis attacca anche Henry definendolo "egocentrico ed individualista, il duello con Trezeguet è solo una questione di ego"; "il suo record in Nazionale non è comparabile a quello di Platini che segnò 41 goal in 72 gare, partite vere, non contro Lituania o Faroer". Insomma anche l'ex attaccante dell'Arsenal non corrisponde al prototipo di giocatore che faccia impazzire Fernandez..

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