Un tifoso juventino: "Ci hanno minacciato e circondato, ci volevano ammazzare"


Discordanti le prime versioni in seguito alla morte di Matteo Bagnaresi, 28 anni, tifoso del Parma. A parlare di terribile fatalità è il questore di Asti, Antonio Nanni: "Non ci sono stati scontri o colluttazioni, è stata una disgrazia. Non ci sono bottiglie e oggetti a terra e non ci sono testimoni esterni. Il benzinaio era voltato di spalle. Il tifo stavolta non c'entra".

Di casualità parla anche un amico della vittima: "L'autista non ha visto che Matteo era vicino alle ruote del bus ed è ripartito travolgendolo. Gli abbiamo urlato di fermarsi ma forse pensava che fossero minacce ed è ripartito. Totalmente diverso il racconto di un tifoso juventino che era a bordo del pullmann che ha investito Matteo Bagnaresi:


Eravamo arrivati da non più di cinque minuti quando sono giunti un paio di pullmann di tifosi parmensi. Sono scesi e hanno cominciato a tirarci di tutto, soprattutto bottiglie e senza alcun motivo. Erano una cinquantina circa, siamo scappati nel pullman e due bottiglie sono scoppiate anche dentro il mezzo ferendo due ragazze.


Siamo ripartiti ma solo alcuni di noi sono riusciti a salire sul pullman. Quel ragazzo ci ha tagliato la strada, l'autista non poteva evitarlo. Non ci siamo fermati altrimenti ci avrebbero ammazzato.

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