Tensione al processo Gea: Moggi minaccia Baldini, Capello e Giraudo rischiano l'incriminazione per reticenza e falsa testimonianza


Continuano le deposizioni presso la decima sezione penale del tribunale di Roma e non mancano i colpi di scena. Le dichiarazioni in aula di Franco Baldini, ex ds della Roma e attuale general manager dell'Inghilterra ("ho sempre contestato il sistema di regole della Gea e il conflitto di interessi che vigeva in essa. Moggi fece pressioni su di me per ottenere le procure dei giocatori romanisti. Avevamo in pugno Chiellini: all'ultimo momento saltò tutto e andò alla Juve"), non sono piaciute a Luciano Moggi.

L'ex dirigente juventino, dopo aver gesticolato nei confronti di Baldini, è stato formalmente ammonito dal presidente del collegio, Luigi Fiasconaro. Moggi ha subito chiesto scusa prima di rispondere alle denunce di Baldini:


Non bisogna dimenticare che Baldini fu deferito dalla procura della FIGC per la vicenda Recoba/passaporti falsi e per quanto riguarda Chiellini è bene ricordare che la Roma, in quel periodo, era impossibilitata a comprare giocatori come testimoniano le carte della Federazione. Dalle dichiarazioni di Capello si capisce che Baldini provava molta invidia nei miei confronti.

Già, Capello che dopo la deposizione odierna rischia di essere citato in giudizio. L'ex tecnico juventino, secondo il pm Luca Palamara, rischia di finire nel registro degli indagati se, dopo la valutazione degli atti, venisse confermata l'accusa di reticenza (avrebbe sorvolato su troppe domande rispondendo con numerosi "non so" "non ricordo"). Capello, dopo aver raccontato lo stupore che provò all'epoca per le decine di giocatori sotto contratto con la Gea, alla domanda su Franco Zavaglia, seduto in aula a pochi metri da lui, ha risposto: "L'avrò visto due o tre volte, non saprei riconoscerlo".

Per Giraudo si profilerebbe anche il reato di falsa testimonianza (la sua versione sul ruolo di Alessandro Moggi contrasta con quella di David Trezeguet). Ecco la parte più significativa di quanto detto da Giraudo in aula:

I rapporti tra la Roma e noi non erano buoni ma cambiarono quando alla presidenza giallorossa salì Rosella Sensi. Concludemmo l'affare Emerson e Veltroni organizzò una cena per stemperare le tensioni tra i tifosi. Con la Gea i rapporti erano buoni, composta da giovani competenti e laureati. Li conoscevo perché erano tutti figli di persone che operavano nel mondo del calcio.

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