Calcioscommesse, rogatoria svizzera - Convocato Mauri

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Diverse agenzie giornalistiche hanno battuto la notizia pochi minuti fa. Stefano Mauri è stato convocato nell’ambito della rogatoria svizzera, che ipotizza il reato di riciclaggio. La rogatoria riguarda un versamento di circa 100 mila euro versati su un conto corrente svizzero di cui sono intestatari i genitori del calciatore. Resta da verificare l’aspetto fondamentale della questione, vale a dire se i tempi dei versamenti coinciderebbero con il periodo del calcioscommesse. Pare di no e a quel punto si potrebbe ipotizzare diverse teorie, come (azzardiamo) una “semplice” accusa di evasione fiscale, soldi “puliti” portati legalmente all’estero o soldi sporchi non legati al calcioscommesse. O nulla di tutto ciò.

Nei giorni scorsi i legali del calciatore avevano escluso ogni tipo di coinvolgimento del proprio assistito nella vicenda. Nei prossimi giorni si terrano gli interrogatori, previsti davanti al gip di Cremona. Per venerdì prossimo sono stati convocati Stefano Mauri, e l’ex portiere della Cremonese Marco Paoloni. Sabato dovrebbe essere il turno dell’ex portiere del Bellinzona Matteo Gritti.

Quest’oggi Stefano Palazzi ha ascoltato l’allenatore dello Spezia Michele Serena e i calciatori del Grosseto Luigi Consonni e Antonio Narciso per approfondire alcuni aspetti legati alla partita Crotone-Grosseto del 21 maggio 2011, citata da Marco Turati (altro ex giocatore del club toscano) nell’interrogatorio dello scorso 30 maggio davanti alla Procura di Cremona. “Il nostro direttore sportivo Imborgia - si legge nel verbale - ci disse che parlando col suo collega del Crotone, era emerso che un pareggio potesse andare bene a entrambe le squadre. La partita finì 0-0, ma noi in campo ce la giocammo“.

Davanti agli investigatori federali Consonni, Narciso e Serena - allenatore del Grosseto dal gennaio al giugno 2011 - hanno negato ogni tentativo di alterazione della partita. “È stato un incontro tranquillo, il giocatore ha fornito i chiarimenti richiesti“, ha spiegato Stefano Vitale, avvocato di Narciso già squalificato per 15 mesi nel procedimento dello scorso 31 maggio. “Abbiamo chiarito ogni cosa“, ha dichiarato il legale di Consonni, deferito nel processo di maggio ma poi prosciolto. Nelle prossime settimane, secondo la Gazzetta dello Sport, la Procura proseguirà il lavoro investigativo, in attesa delle nuove carte da Bari e Cremona, dove è ancora atteso (da mesi, aggiungiamo…ndr) lo “zingaro” Gegic.

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