La statistica impietosa: Milan senza gol a San Siro dal 13 maggio

Se contare su un Ibrahimovic in squadra vi sembra poco...La campagna di indebolimento estiva del Milan sta sortendo i prevedibili effetti negativi sul campo. Un dato su tutti si staglia tra i numeri sciatti di questo inizio stagione del Milan: i rossoneri non segnano davanti al proprio pubblico in gare ufficiali da 278', ovvero dalla rete di addio Pippo Inzaghi al 82' di Milan-Novara 2-1 del 13 maggio scorso, ultima giornata dello scorso campionato di serie A. Da allora si sommano i restanti 8' di quel match più le intere gare di serie A contro Sampdoria (il 26 agosto) ed Atalanta (il 15 settembre), entrambe perse per 0-1, più il pareggio per 0-0 di questa sera contro l'Anderlecht, prima partita della fase a gironi di Champions League.

E' un evento che non si verifica da molto tempo, ovvero quando tra ottobre e dicembre 2007 i rossoneri non riuscirono ad andare a segno nel proprio stadio in 3 match casalinghi di serie A consecutivi: il bilancio di tali gare fu di 1 sconfitta (0-1 contro la Roma il 28 ottobre), e 2 pareggi - entrambi ovviamente per 0-0 - contro Torino (il 3 novembre) e Juventus (l'1 dicembre).

Pazzini, El Sharaawy e Bojan non sono ancora riusciti a infrangere il tabù di San Siro, ma è tutta la squadra che non gira alla perfezione perché orfana, dopo tanti anni, di pedine fondamentali in ogni reparto. La pazienza dei tifosi ha già registrato il primo scricchiolio questa sera, quando al termine del match la squadra e il tecnico sono stati fischiati. La prossima gara, purtroppo o per fortuna per il Milan, si giocherà lontano da San Siro, a Udine, e si presenta tutt'altro che semplice. Allegri ha dispensato fiducia a fine gara:


"Nel primo tempo abbiamo sbagliato molto tecnicamente e sicuramente non è un momento facile. Nella ripresa però abbiamo trovato coraggio e situazioni importanti. Dobbiamo stare attenti a non spendere energie mentali che sono preziose, una vittoria ci avrebbe aiutato. Farsi prendere dal nervosismo e parlare troppo fa poco bene. Ai ragazzi non ho da rimproverare nulla, nella ripresa l'Anderlecht non ha mai tirato in porta. Andiamo avanti a piccoli passi e già stasera non abbiamo subito gol, una cosa importante. A Udine ne segneremo anche. Non è stato bocciato il primo sistema di gioco, credo che in una partita importante come questa ci fosse bisogno di più densità a centrocampo. Purtroppo non abbiamo fatto così e nella ripresa con un altro modulo è andata meglio. Dobbiamo soltanto migliorare in alcune situazioni tattiche. Non eravamo fenomeni prima, ora non siamo brocchi. I ragazzi hanno fatto il massimo. Dobbiamo giocare meglio, ma Montolivo e Robinho, i due giocatori di più qualità, sono fuori. E la qualità del singolo è importante per segnare. Mi dispiace perché una vittoria sarebbe stata importante per i ragazzi a livello mentale. Non stiamo passando un buon momento. Ma siamo sulla strada buona. Come ero sereno prima, lo sono ancor di più oggi".

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