Inter, Stramaccioni prima della sfida con il Rubin: "Speriamo di vincere la prima a San Siro"



Stramaccioni si è messo alle spalle la vittoria contro il Torino e le polemiche che sono seguite e adesso è concentrato sulla gara di domani che vedrà l'Inter esordire in Europa League contro il Rubin Kazan. La prima uscita europea dei nerazzurri sarà a San Siro, uno stadio che fino ad ora non ha portato molto bene alle milanesi, da quando c'è il nuovo prato infatti nessuno dei due club è riuscito a regalare una vittoria ai tifosi. Domani sera potrebbe essere l'occasione giusta per sfatare questo tabù, anche se l'allenatore romano è consapevole delle insidie che può presentare la sfida contro i russi.

Il tecnico scherza quando gli si parla della scarsa fortuna del nuovo San Siro e cerca di analizzare lucidamente quali sono le cause che portano ad un diverso rendimento dell'Inter in trasferta. Vorrebbe evitare di tornare sulle discussioni di domenica sera ma le domande dei giornalisti non glielo permettono e così spiega i motivi che lo hanno portato a sbottare nel conferenza stampa post partita:

Credo che non ci siano connessioni tra i nostri risultati non vittoriosi e il nuovo campo. Lo scorso anno l'Inter in casa le ha vinte tutte, speriamo che domani sia la volta buona... Fuori casa l'Inter è più concentrata e non prende gol, forse più facile correggere il rendimento in casa perché quello esterno è difficilmente mantenibile. Le polemiche di domenica? Non ho nulla contro la locuzione 'provinciale', appartiene alla cultura italiana e a quella del calcio. Mi ha dato fastidio perché mi sembrava una premeditazione nel taglio che si voleva dare alla vittoria dell'Inter. Su un campo difficile l'Inter ha vinto e interpretato la gara con un pressing alto, abbiamo avuto il 62% di possesso palla. Il taglio secondo me era premeditato. E' stato detto prima nel commento della partita, poi con Ranocchia e anche con Stramaccioni. Quindi, secondo me, si voleva dare un taglio ben preciso al di là del commento tecnico tattico. Il giorno dopo ho chiamo anche Mondonico per dirgli: 'Ti chiedo scusa, non ce l'avevo con la tua analisi calcistica'.

Stramaccioni contro il Rubin Kazan confermerà probabilmente la fiducia alla coppia di centrali composta da Juan Jesus e Andrea Ranocchia che tanto bene ha fatto contro i granata. Chi non ci sarà è invece Rodrigo Palacio ancora alle prese con un problema all'adduttore, il romano però spera di recuperarlo per domenica quando i nerazzurri dovranno affrontare il Siena:

La prestazione di Jesus? Onestamente pensavo andasse un po' peggio... Andrea rappresenta per me e per l'Inter una certezza. Lui è classe '88 e può rappresentare un profilo di alto livello. Jesus era alla sua prima gara importante, anche se qualcuno dimentica che ha fatto bene anche contro il Vaslui, complimenti a lui e a Ranocchia. Rodrigo ha accusato lo stesso problema avuto con la nazionale argentina. Per questo e di comune accordo con il dottor Combi abbiamo deciso che sarebbe stato rischioso utilizzarlo domani. Speriamo di riaverlo domenica perché è importante per noi. Si può parlare di ricaduta? No. A Torino diciamo che ha fatto una prova. Poi ha fatto allenamento con il gruppo, ma arrivati alla vigilia di questa gara si è deciso di risparmiarlo. Speriamo di recuperarlo con il Siena. Considerando il mini ciclo di partite conto di far riposare qualcuno. Giochiamo domenica, poi c'è il turno infrasettimanale contro il Chievo e poi avremo la Fiorentina. La gara che temo di più è quella di domenica, tra domani e il Chievo dobbiamo capitalizzare energie.

Infine ci sono le parole di rispetto per l'avversario di domani e per il loro allenatore, Berdyev, che siede sulla panchina del club russo da un decennio:

Il loro allenatore è un'icona, hanno i 5/11 della squadra che ha affrontato l'Inter nel 2009, ho visto le loro partite, anche quelle contro i nerazzurri, e l'impostazione è la stessa. L'Inter ha grande rispetto per questa gara e siamo pronti, massima concentrazione. Noi andiamo in campo per vincere tutte le gare e arrivare fino in fondo."

Qualcuno poi gli chiede se accetterebbe di perdere la gara d'esordio per poi vincere la coppa alla fine, come successe lo scorso anno quando guidava la primavera e perse contro il Tottenham incassando ben sette gol. La sua risposta è secca e diretta: "Se prendo sette gol, come faccio ad alzare la coppa secondo te?".

Foto | © TMNews

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