Champions: Ibra da record (anche senza averla mai vinta)

Coppa o non Coppa, è comunque un Ibra da record. Al sesto tentativo lo svedese prova a sfatare il tabù Champions League dall'alto di un nuovo singolare primato personale: nessuno infatti prima dell'attaccante cresciuto nel Malmoe era riuscito nell'impresa di partecipare alla massima competizione europea per club vestendo 6 maglie diverse. Nell'ordine Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan e adesso Paris Saint-Germain. Ed è proprio con il sodalizio francese, con il nuovo ciclo di 2/3 anni costruito intorno a lui e alla sapiente mano continentale di Carlo Ancelotti, che forse Zlatan affronta la sua ultima chance per sfatare l'appiglio delle malelingue.

Lui non se preoccupa, non fa parte del suo carattere. Incensa la Parigi città (e come dargli torto...) e paragona il modello PSG al modello Manchester City, ricordando l'enorme scetticismo generale culminato in soli 2 anni nella vittoria della Premier League. L'Europa, però, è tutt'altra cosa e Ibrahimovic lo ha imparato sulla propria pelle: oggi è un calciatore d'esperienza, cioè quello che non era nei due tentativi falliti con lo squadrone di Fabio Capello ai tempi della Juventus, ed è lui a dispensare suggerimenti ai vari Menez, Pastore e Verratti.

Logico e giusto che sia così, visto e considerato che i tanti viaggi tra club affrontati dall'attaccante ex Milan non sono poi così strettamente legati al luogo comune "zingaresco" che gli è stato costruito intorno. In analisi: dei 6 spostamenti in carriera, 3 sono stati a crescere (come si dice in gergo) e quindi del tutto in linea con la parabola di un grande campione. Nella fattispecie Malmoe-Ajax, Ajax-Juventus e Inter-Barcellona. Inoltre 2 dei rimanenti 3 sono stati contro la sua stretta volontà, cioè Juventus-Inter e Milan-PSG.

Insomma, l'unico vero trasferimento sul quale poter discutere circa la forma è quello Barcellona-Milan, ma in fondo sarebbe come andare a fare le pulci a un San Bernardo. Sai quando inizi e non sai quando finisci. E, alla fine del lavoro, ti potrebbe venire anche il dubbio che non ne sia poi valsa così tanto la pena...una calciatore extralarge quale è Ibrahimovic è in grado di prendersi e accollarsi le proprie responsabilità da solo. Champions inclusa.

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