Milan, la strada verso il derby

Allenamento Milan

Settimana importante, decisiva, arriva il derby milanese e quest'anno è più che mai ricco di valore. L'Inter vuole vincere per sventolare il tricolore sul naso dei cugini, desiderio che aumenta se si pensa che saranno i rossoneri a giocare "in casa". Dalla sua il Milan ha la necessità di vincere per rimanere attaccato alla scia Champions e d'altra parte rovinare la festa alla prima della classe ha pur sempre un sapore particolare.

La formazione di mister Ancelotti non presenta sorprese. Kalac in porta con Fiori probabilmente in panchina, a causa di una distorsione alla caviglia rimediata in allenamento da Dida. Difesa composta da Bonera a destra, in vantaggio su Oddo non ancora al cento per cento, centrali Kaladze - Nesta e a sinistra il rientrante Jankulovski. Centrocampo classico e tutto italiano con Gattuso, Pirlo e Ambrosini, i trequartisti Kakà e Seedorf a supporto dell'attaccante più in forma, Filippo Inzaghi.

Dopo il turno di riposo concesso lunedì, il Milan ha lavorato martedì, con unica sessione pomeridiana di lavoro, ieri con doppia seduta, al mattino la parte atletica e al pomeriggio quella tecnico-tattica ed infine oggi tutti a Carnago alle ore 15. Gli indisponibili oltre a Ronaldo, sommerso dai problemi, saranno Dida, Maldini, Serginho ed Emerson, volato in Brasile nei giorni scorsi. L'ambiente è carico e pronto alla sfida come confermano Kalac, Seedorf e Kakà con le loro dichiarazioni.


"In altre città non ho mai perso un derby. Mi riferisco a Perugia-Ternana, partita di fuoco. Domenica dovremo scendere in campo con la consapevolezza di dover vincere. A volte questo può provocare un po' di difficoltà, ma la squadra in questo momento sta bene e affronterà la partita con una certa confidenza. L'Inter è una squadra che gioca con forza, forte fisicamente, ma il Milan gioca un bel calcio e proprio per questo motivo abbiamo la possibilità di poter vincere la partita."

Zeljko Kalac, scherza così con la sua fortuna nei derby ma afferma la netta determinazione dell'ambiente rossonero. Lui che dovrà difendere la porta dalle cannonate nerazzurre ha il compito di far dimenticare le papere di Dida durante il derby di andata. Ultimamente sembra deconcentrato tra i pali ma, almeno a parole, appare il contrario.

"In questo momento vedo un'Inter molto forte. Loro devono gestire le partite e non hanno bisogno di correre grossi rischi. Questo deve essere un segnale importante per noi perchè sappiamo che ci troveremo davanti una squadra che sa perfettamente quello che vuole. Noi comunque in questo momento stiamo bene, ci mancano tre partite in cui dobbiamo conquistare nove punti e poi vedere cosa farà la Fiorentina.

Credo comunque sia giusto celebrare ogni singola vittoria, tutte le gare di questo periodo sono importanti, anche quella di domenica contro il Livorno. C'è comunque ancora tutto il tempo per caricarci e non è necessaria tutta la settimana per farlo in vista del derby, la carica arriverà al momento giusto. L'importante sarà avere la tranquillità e la serenità nel lavoro, senza pensare continuamente alla partita. Dobbiamo essere sereni, tranquilli e preparare la partita contro l'Inter come abbiamo fatto nelle ultime settimane con le altre squadre.

Il ricordo più bello in un derby? Sicuramente il gol in rimonta che ho segnato nel derby del 3-2. E' stato molto significativo perchè ci ha portato punti utili alla conquista dello scudetto. L'assenza di Ibrahimovic? L'Inter ha continuato a vincere nonostante la sua assenza perchè è comunque una squadra forte, con cinque attaccanti fortissimi che possono fare la differenza."

Clarence Seedorf invece analizza con lucidità il momento e indica la rotta da seguire durante la settimana, da vero leader e trascinatore, potrà dare sicuramente un importante contributo. Infine Kakà, che proprio oggi rilascia una lunga intervista al "Corriere della Sera", ammette il desiderio di rovinare la festa nerazzurra e di non voler litigare per la fascia da capitano ma che prima o dopo la vorrà indossare.

"Togliere lo scudetto all’Inter sarà difficile e non saremo certamente noi a negare questa soddisfazione ai nerazzurri. L’ideale sarebbe rimandargli la festa. Per Materazzi è il terzo scudetto di fila? Possono dire di avere vinto tre scudetti, però è brutto. Io non lo direi mai. Di scudetti ne hanno vinti due di fila sul campo, uno più meritato dell’altro.

Il momento del Milan? Siamo più in forma e abbiamo ritrovato un incredibile Inzaghi. Pippo ci crede sempre, non dà mai per scontata una palla. Com'è la settimana in città? La gente mi ferma emi incita: domenica dobbiamo vincere. Anche gli interisti mi fermano: mi raccomando, domenica non fare scherzi. Qui a Milano il clima tra le due tifoserie è molto civile.

Capitano l'anno prossimo? Io mi metto in coda, non voglio litigare per questa cosa. Ci sono diversi modi per essere un leader. Comunque io la fascia prima o poi la voglio di sicuro. Se arriverà l’anno prossimo per me va bene, ovviamente con il consenso di tutti. Rimanere senza Champions? Fino ad ora non ci ho pensato. Per un calciatore che vuole stare sempre in alto, la Champions è fondamentale. Poi, se l’anno prossimo non ci sarà la Coppa dei campioni, vorrà dire che andremo a conoscere altri posti con la Coppa Uefa."

Infine auguri ed in bocca al lupo a Kakà visto che a fine mese nascerà il suo primogenito, Luca. Chissà se il primo regalo sarà proprio il dvd del derby?

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