Fiorentina-Rangers 2-4 dcr: non basta dominare, i Viola si fermano in semifinale!


La Fiorentina di Cesare Prandelli non ce la fa: dopo 120 minuti intensi Neil Alexander e Sebastien Frey hanno saputo mantenere inviolate le loro porte costringendo così la partita ai calci di rigore. Dagli undici metri, si sa, contano più i nervi che i valori tecnici e così il dischetto sceglie come seconda finalista il Glasgow Rangers che raggiunge a sorpresa l'ancor più sorprendente Zenit di San Pietroburgo (4-0 rifilato al Bayern Monaco di Luca Toni). Cosa non ha funzionato? Perché la Fiorentina esce sconfitta da questo doppio confronto?

Indubbiamente segnare zero gol in 210 minuti, per quanto sul piano del gioco i Viola abbiano dominato, è sentore che qualcosina in avanti è stato poco oleato. Anche stasera al Franchi la squadra di casa appariva a proprio agio fino ai 30 metri, quando la fantasia d'un tratto svaniva. E' vero che Walter Smith, allenatore degli scozzesi, ha fatto barricate degne del miglior catenaccio (roba che in Italia si è vista raramente e comunque è un modo di giocare desueto da anni), ma di fatto sbagliare innumerevoli cross (Santana, Jorgensen, Gobbi, Montolivo) e centrare praticamente mai la porta (a parte una punizione di Mutu) non può che far pensare.

I britannici, dal canto loro, un po' come a Lisbona contro lo Sporting, sono venuti al Franchi con umiltà, con la loro unica punta Darcheville, consapevoli di dover sudare per difendere con perizia e ripartire per contropiedi micidiali. Ed infatti i dettami di mister Smith sono stati attuati a meraviglia da Weir e soci che c'hanno messo testa, muscoli, cuore e molte volte anche altre parti del corpo (tanti tiri ribattuti). La Fiorentina, con gli ottimi geometri Liverani e Montolivo, ha assaltato la muraglia ospite ma, come detto, invano.

Le occasioni migliori sono capitate agli avanti. Pazzini ha sgomitato tanto ma di fatto s'è reso pericoloso una sola volta, girando al lato una palla crossata da Mutu dalla sinistra; il rumeno ci ha provato da calcio di punizione, ha corso moltissimo e offerto assist, arrivando anche a delle conclusioni dall'interno dell'area, ribattute. E' entrato pure Vieri che dopo un secondo stava per metterla dentro dopo una torre di Gamberini e che ha sfiorato il gol nei supplementari mostrandosi poco lucido al cospetto di Alexander. E poi Ujfalusi e Kuzmanovic, rispettivamente di sinistro e di testa (palla fuori), Liverani (ribattuto) e Montolivo che ha giocato un'ottima partita ma non ha mai centrato la porta coi tiri da fuori.

E i Rangers? Come detto, sfruttando la stanchezza dei toscani, nel finale hanno impegnato Frey: Davis di sinistro a giro sfiorava il colpaccio e, nei supplementari, Novo per poco non beffava il portierone francese dopo una sua incerta uscita. Il tempo per l'espulsione di Cousin, doppio giallo per lui per una gomitata prima e una testata poi, ed ecco la lotteria dei rigori, come contro l'Everton. Frey si supera su Ferguson, poi non para più; la Fiorentina invece inizia bene con Kuzmanovic e Montolivo, ma poi consuma il dramma con Liverani (parata di Alexander) e Vieri (alto sulla traversa). E' festa Glasgow, Firenze rimane di ghiaccio. Della Valle incredulo. Prandelli ringrazia i suoi ragazzi e, con loro, fa i complimenti agli avversari.

Partita poco tecnica, leit-motiv banale, ma comunque un godibile spettacolo: vince chi s'è difeso per tutta la partita, perdono gli spregiudicati. Che dire, è il calcio: come godemmo in quell'Olanda-Italia ad Euro 2000? Complimenti a tutti i giocatori!

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