Milan-Inter, il giorno dopo. Per Moratti è stata un'Inter troppo prudente

Non si discosta molto dalla posizione assunta ieri, al termine della partita, Massimo Moratti. Un rimbrottino alla squadra, rea di essere scesa in campo con un approccio troppo morbido e una precisazione su Mancini, assolto parzialmente dal presidente nerazzurro (o meglio, equiparato a tutti i giocatori in fatto di colpe). La sconfitta non è andata giù a molti tifosi per il modo con cui è arrivata. Alcuni supporters nerazzurri rimproverano a Mancini di non aver schierato "la migliore formazione", tenendo in panchina Balotelli per più di un'ora e dando fiducia ai disastrosi Rivas e Vieira.

E nell'Italia pallonara delle ultime giornate di campionate non poteva mancare quel pizzico di dietrologia, a volte esasperata ma spesso giustificata. Inter molle al derby per "favorire" la rincorsa al quarto posto del Milan in un tacito e non provato accordo in linea con i giochi di potere? Solo illazioni che rimangono tali senza una reale controprova. Moratti e l'atteggiamento della squadra:

Altro che rimpianto, sono molto dispiaciuto per come è andata. Non mi sembra di aver dato tutte le colpe a Mancini. Tutte le domeniche si fanno valutazioni sia dell'allenatore sia dei giocatori, il calcio è fatto così. Tutto è stato affrontato con troppa prudenza ma purtroppo in certe occasioni la fortuna premia chi ha più coraggio. L'atteggiamento non è stato "molle", piuttosto trattenuto. E questo non poteva certo portare a fare risultato se non per caso. In ogni caso ieri nessuno era pronto a fare festa, eravamo tutti concentrati per giocare bene e vincere.

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