Road to Germany 2006: Australia


L'Australia dell'esperto Guus Hiddink ha gettato le sue carte in tavola. I 23 che prenderanno parte al mondiale di Germania hanno ricevuto finalmente la chiamata. Anche in questo caso non sono mancate alcune sorprese di cui si parlerà in seguito. La nazionale dei canguri ha conquistato il diritto di partecipare a questa edizione del torneo calcistico più ambito battendo nello spareggio la quinta del girone sudamericano, l'Uruguay.

All'andata a Montevideo i "Socceroos" furono sconfitti per 1 a 0. Al ritorno riuscirono a ribaltare il risultato grazie ad un gol di Mark Bresciano. La sfida si concluse ai rigori, 4 a 2 il risultato finale per gli austaliani, finalmente si poteva esultare.

Ricordiamo che l'attuale tecnico olandese era subentrato al dimissionario Frank Farina, in seguito alla pessima figura della squadra alla Confederation Cup. La scelta ricadde sull'esperto Guus, che noi italiani ricordiamo bene come condottiero dei coreani nell'ultimo mondiale.

Vediamo prima di tutto i tre portieri che avranno l'onore e l'onere di difendere la porta australiana.

Mark Schwarzer (Middlesbrough), sarà il titolare indiscusso grazie ai miracoli nel doppio spareggio con gli uruguagi grazie ai quali è divenuto praticamente un eroe nazionale. Molto bravo nell'intercettare le conclusioni ravvicinate, è considerato attualmente uno dei più affidabili in Premier League.

Zeljko Kalac (Milan), il gigante soprannominato "The Spider" per via dei suoi lunghi arti sperava in un posto da titolare, ma per i motivi di cui sopra si dovrà accontentare di fare il secondo, facendosi trovare pronto in caso di necessità.

Ante Covic (Hammarby), viene dal campionato svedese, ha impressionato lo staff della sua nazionale in uno stage tenutosi in Olanda. Potrà ricordare con orgoglio questa esperienza, anche se probabilmente non avrà occasione di giocare nemmeno un minuto.

Il reparto difensivo è quello che ha visto più sorprese tra i suoi componenti, solo cinque sono i giocatori chiamati in causa.

Michael Beauchamp (Central Coast), difensore dal possente fisico che può giocare sia da centrale che da terzino destro. Mancò la convocazione alle olimpiadi di Atene, si è preso una grossa rivincita ora essendo stato il suo nome praticamente una sorpresa per tutti.

Craig Moore (Newcastle), con buona probabilità sarà il capitano, difensore centrale molto duro ma sempre corretto, una carriera nei Rangers Glasgow gloriosa, una sfortunata esperienza in Germania nel Borussia Moenchengladbach, per poi approdare al Newcastle.

Lucas Neill (Blackburn), molto bravo nel gioco aereo sia difensivo che offensivo, qualità che non ha mancato di mettere in mostra anche nello spareggio mondiale.

Tony Popovic (Crystal Palace), capitano nella sua squadra di club, anche lui molto abile a difendere ma anche a proporsi in attacco, possiede un'eccezionale visione di gioco.

Mark Milligan (Sydney), ecco un altro nome che nessuno si aspettava di trovare nella lista dei convocati. Si è messo in mostra nel torneo under 23 in Vietnam, è stato chiamato in tutta fretta a causa dell'assenza per problemi cardiaci di Tony Vidmar.

Analizziamo ora il reparto più folto, quello dei centrocampisti, che comprende anche alcune nostre conoscenze.

Mark Bresciano (Parma), è il giocatore con il festeggiamento più inquietante dell'ultima Serie A, gran corridore e vizietto del gol sempre presente, come detto è l'eroe dello spareggio, sua la rete storica.

Tim Cahill (Everton), centrocampista dal valore infinito, sei marcature per lui nelle prime quattro partite in nazionale, sempre presente in tutte le zone del campo, da un'area all'altra, ha vestito già questa maglia alle olimpiadi di Atene.

Scott Chipperfield (Basilea), mancino naturale abile a saltare l'uomo e quindi a creare la superiorità numerica. Lo ricordiamo tutti in quella splendida realtà che fu il Basilea di qualche anno fa in Champions League.

Jason Culina (PSV Eindhoven), ottimo collante tra il reparto offensivo e difensivo, riesce ad andare molto spesso in rete.

Brett Emerton (Blackburn), gioca preferibilmente nel settore destro di centrocampo, forma nel Blackburn un ottima coppia con il connazionale Neill su quel versante, vedremo se si riproporranno anche in Germania.

Vincenzo Grella (Parma), di lui conosciamo tutto avendolo ammirato con la maglia dell'Empoli e del Parma. Uomo d'ordine del centrocampo, non dovrebbe avere problemi a trovare un posto da titolare.

Stan Lazaridis (senza squadra), il beniamino dei tifosi australiani, emoziona con le sue discese sulla fascia sinistra, lo ricordiamo come compagno di Di Canio con la maglia numero 17 del West Ham.

Josip Skoko (Stoke City), giocatore dai piedi molto raffinati, bravissimo a vedere gli attaccanti che si propongono negli spazi, viene da un'ottima stagione nella First Division inglese.

Mile Sterjovski (Basilea), le sua arma migliore è la freddezza sotto porta, merito dei suoi trascorsi da attaccante, fu poi arretrato ai tempi del Lille, ma il suo fiuto non è andato perduto.

Luke Wilkshire (Bristol City), quattro polmoni per lui, sempre diligente nel suo sporco lavoro di centrocampo, anche lui si è messo in mostra alle olimpiadi di Atene.

Ed ecco infine gli attaccanti, coloro i quali dovranno assumersi la responsabilità di concretizzare la mole di gioco che di solito producono le squadre di Hiddink.

John Aloisi (Alaves), l'autore del rigore decisivo per staccare il biglietto per la Germania, abile nell'area di rigore e anche uomo assist. In Italia ha indossato la maglia della Cremonese.

Harry Kewell (Liverpool), il giocatore più forte che il continente australiano abbia mai prodotto. Arrivò sulle scene internazionali giovanissimo con la maglia del Leeds, è stato anche il primo australiano a vincere una Coppa dei Campioni, l'anno scorso proprio contro il Milan. Veloce, talentuoso, sarà il punto di forza dei canguri.

Archie Thompson (PSV Eindhoven), passato alla storia come il giocatore che ha siglato più reti in una partita di qualificazione mondiale, ben 13 contro la malcapitata nazionale di American Samoa, nel 2001.

Mark Viduka (Middlesbrough), attaccante che in Inghilterra ha sempre fatto molto bene prima con la maglia del Leeds ed ora con quella del Boro, con la quale proverà a vincere una storica coppa UEFA, prima di iniziare a pensare all'avventura mondiale che lo vedrà tra i sicuri trascinatori della sua nazionale.
Josh Kennedy (Dinamo Dresda), è stato pescato dalla serie B tedesca, i suoi 194 centimetri aggiungeranno pericolosità ad un reparto che sembra essere il punto di forza di questa squadra.

L'Australia è stata inserita nel girone F insieme a Brasile, Croazia e Giappone. Il compito non si presenta certo semplice. Partendo dal presupposto che difficilmente riusciranno a regalare una delusione ai verdeoro, dovranno giocarsi la qualificazione nelle altre due partite. E' difficile fare un pronostico, la squadra di Hiddink non difetta nè di classe nè di esperienza, infatti quasi tutti i suoi componenti militano da lungo tempo in Europa. Contro il Giappone proprio la maggior abitudine a giocare a livelli internazionali potrebbe essere decisiva, contro la Croazia invece ci sarà da sudare. In definitiva per i canguri passare il primo turno sarà molto difficile, ma non certo impossibile.

Di certo non potremo parlare di vera sorpresa in caso di esito positivo, perchè se è vero che tornano ad un mondiale dopo 32 anni c'è anche da considerare che le modalità per l'accesso sono state spesso criticate dalla federazione australiana proprio per l'eccessiva difficoltà per una squadra che di solito non può nemmeno provare la sua forza, alla luce del fatto che i suoi avversari soliti sono le Isole Fiji, le Isole Salomone e via discorrendo.

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