Padania contro Tibet: a Milano va in scena la sfida per la "libertà dei popoli"


Domani nella splendida cornice dell'Arena di Milano, dal 2002 intitolata a Gianni Brera, va in scena un match particolare tra la Padania e il Tibet. Il fischio d'inizio è fissato per le 20 e 45 e sui volantini che si vedono in giro per Milano e non solo a chiare lettere c'è la dicitura "due «regioni» che si sfidano nel nome della libertà dei popoli". (Fotogallery da non perdere). Leo Siegel, esponente politico della Lega ma anche giornalista e selezionatore di questa "Nazionale fantasma" (in passato ha allenato anche squadre come la Triestina) ci tiene a dire che l'evento vuole "affratellare, non dividere". Sarà...

E' da 10 anni che si occupa di dirigere gli allenamenti di questa squadra anche se, ci tiene a precisare, "dal 2000 non giochiamo più, non c'erano le condizioni per far cose serie". Per cui dopo 8 anni, forse ringalluzziti anche dal recente buon risultato elettorale, le "camicie verdi" rispolverano casacche a calzettoni e scendono di nuovo in campo. Ma chi vestirà suddette casacche? Vecchie conoscenze della Serie A, qualche professionista ancora in attività e dilettanti promettenti dell'OltrePo.

Il capitano sarà, come sempre, Gianpietro Piovani, portabandiera di quel Piacenza tutto italiano di fine anni '90 che, probabilmente, a sentir lui non sarà stato poi così interamente italiano. Ma anche l'ex centravanti di Inter e Milan, Maurizio Ganz, e l'anima del Bologna di un decennio fa, Carlo Nervo. Pare ci sarà anche Allegretti della Triestina, anche se la sua presenza non è ancora confermata. E ancora molti di voi poi ricorderanno Valtolina, Pavone e Quaglia, o avranno sentito parlare di Lambrughi e Preite, attualmente in forza alla Pro Sesto, o di Pedersoli, Bigatti e Tignonsini del Rodengo Saiano. Tutti uniti da un'unica bandiera, quella verde della Padania.

Questa è solo la prima di una serie di partite che vorrà avvicinare questa selezione del Nord Italia ai prossimi Campionati del Mondo Alternativi che si terranno a Gaellivare, nella Lapponia svedese, dal 7 al 13 luglio. Zanzibar, Gozo, la parte turca di Cipro, la Cecenia e la Lapponia, Gibilterra e il Tibet ma anche altri territori non riconosciuti come indipendenti ma con una forte identità. Ma, a proposito, il Tibet con chi scenderà in campo (l'ingresso ricordiamolo è gratuito)? Esiliati che vivono soprattutto in Francia, Svizzera e Germania, i ben informati dicono che non sarà proibitiva la vittoria per i verdi "nostrani". Aiutati anche da Mazzoleni (come può un arbitro padano arbitrare la nazionale padana?), dal pubblico di casa e, virtualmente, dalla telecronaca faziosa e di parte di quell'ex idolo di tutti i tifosi italiani, Bruno Pizzul.

Insomma, a quando Paperopoli contro Salento? Vincerebbe la fortuna di Gastone o la classe di Miccoli?


In attesa di Padania-Tibet

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In attesa di Padania-Tibet
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Fonti

: padaniacalcio.net

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