E' notte fonda per il Livorno. Squalificati sei giocatori


E' costata carissimo al Livorno la baruffa al termine dell'incontro con l'Atalanta terminato 3-2 per gli orobici. A scatenare il nervosismo di molti giocatori amaranto è stato quasi certamente il gran goal di Simone Padoin nel finale, reo secondo i livornesi di aver violato quel patto non scritto che nelle ultime giornate di campionato contemplerebbe scarso impegno da parte della squadra che non ha più nulla da chiedere. Insomma, il solito impiccetto all'italiana del si fa ma non si dice. Stavolta non è andata così e l'Atalanta, come è giusto che sia, ha onorato l'impegno.

E' un episodio che ricorda molto la disavventura del brasiliano Tuta, ex Venezia, con l'unica differenza che nel 1999 ad accerchiare il "colpevole" del goal al Bari furono anche i suoi stessi compagni. Il giudice sportivo, in seguito ai fatti di Bergamo, ha condannato sei giocatori del Livorno. Grandoni ed Emanuele Filippini, i più scalmanati, sono stati squalificati rispettivamente per cinque e tre giornate. Due giornate per Pasquale, una per Balleri (più 5000 euro di multa), Antonio Filippini e Pavan.

Per il Livorno la speranza salvezza è appesa ad un debole filo. Serviranno sei punti contro Torino ed Empoli (al Castellani) e sperare nel crollo contemporaneo di molte altre squadre invischiate nella lotta per non retrocedere. Altri provvedimenti del giudice sportivo: Due giornate e ammenda di 10.000 euro per l'attaccante della Fiorentina, Adrian Mutu. Squalificati per una giornata Aronica della Reggina, Blasi e Santacroce del Napoli, Conti del Cagliari, Criscito del Genoa, Guarente dell'Atalanta, Molinaro della Juventus, Pasqual della Fiorentina, Budel dell'Empoli e Pirlo del Milan.

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