Udinese: allo stadio senza poliziotti


Migliaia di euro di risparmiati, oltre a un messaggio distensivo per tutti gli sportivi: questo e tanto altro significherà la presenza allo stadio Friuli, in occasione della partita di domani tra Udinese e Cagliari, di soli 10 poliziotti, più che altro utili come supporto ai più numerosi steward. Questa iniziativa lodevole e insolita è nata dopo diverse osservazioni, prima fra tutte l'impeccabile comportamento dei tifosi friulani durante questo campionato; in più il rapporto tra le due tifoserie, quella udinese e quella cagliaritana, è storicamente pacifico.

I risvolti, oltre che d'ordine morale, sono anche pratici: il suddetto risparmio economico, la minor tensione degli ultrà che come consuetudine mal vedono lo schieramento di forze dell'ordine, la possibilità di impiegare quest'ultime in altri luoghi del capoluogo friulano. E poi l'esempio che verrà dato a un Paese solitamente isterico la domenica pomeriggio, in cui bambini e famiglie in generale fanno sempre più fatica ad andare allo stadio. Brava Udinese, dunque, anche se non è la prima volta che la società dei Pozzo si contraddistingue per cose del genere.

Qualche anno fa in occasione di Udinese-Milan furono abbattute ogni sorta di barriera che dividevano spalti e terreno di gioco, anche le più "calde" come quelle della Curva Nord; l'esperimento ebbe esiti positivi. Ed è stato già presentato il progetto che prevede una ristrutturazione dell'impianto, sito a 4 km dal centro cittadino, che vedrà la capienza ridursi e la pista scomparire, ma che lo renderà ultra moderno e molto confortabile. Da Udine, dunque, partono le rivoluzioni...

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