Milan, l'abbraccio a Rui Costa

Rui Costa lascia il calcio

Rui Manuel César Costa, meglio conosciuto come Rui Costa. In carriera ha vestito le maglie di AD Fafe, Fiorentina, Benfica e Milan, squadra che ha lasciato nel maggio 2006 per tornare nella sua città natale per vestire di nuovo la maglia bianco-rossa. Campione dentro e fuori dal campo, numero dieci di tecnica sopraffina, poca affinità con il gol ma fornito di grande visione di gioco che gli permetteva di mettere sempre davanti alla porta i compagni del reparto offensivo. In carriera ha vinto molto: in Portogallo una coppa di di lega e un campionato, in Italia 3 coppe di lega, due Supercoppe e un campionato, il tutto condito da due vittorie europee, Champions e Supercoppa. Con la maglia della nazionale vanta un mondiale under 20 e un secondo posto all'europeo 2004.

I tifosi di tutte le squadre con cui ha giocato lo ricordano sempre con particolare affetto, è stato sempre un esempio per tutti, anche per gli avversari. Proprio stasera giocherà la sua ultima partita da professionista e il Milan non poteva non esprimere il suo saluto ufficiale per mano dell'amministratore delegato, Adriano Galliani. La lettera, inviata a Lisbona e pubblicata sul sito ufficiale della società rossonera, è in lingua portoghese ma qui potremo leggere la versione in italiano:

"Caro Rui,

l'ultima partita da calciatore professionista porta con sè emozioni forti e contrastanti. La gioia di poter giocare davanti a tifosi che ti amano, di avere tra loro i tuoi familiari e tanti amici si contrappone al naturale velo di tristezza che accompagna il pensiero di una grande carriera che sta per finire.

Sappiamo che non lascerai il mondo del calcio e che il mondo del calcio potrà ancora contare su un grandissimo uomo, un campione che abbiamo avuto l'onore di conoscere e avere a Milanello per cinque meravigliosi anni. Qui sei diventato uno di noi, uno della grande Famiglia Rossonera: perchè tu, caro Rui, sei come il Milan, leale e appassionato, generoso e caparbio, imprevedibile e innamorato di questo meraviglioso sport. Sei tornato in Portogallo per una scelta di vita, ma non ci siamo mai allontanati da te e non lo siamo nemmeno in questa speciale serata. Perchè per noi non sei solamente un nome e un numero sulla maglia: sei anche e soprattutto il Rui che ha lasciato il Milan, Milano e l'Italia regalandoci indelebili ricordi.

Caro Rui, è impossibile dimenticarti. Per questo oggi il nostro pensiero va a te, protagonista unico della tua ultima rappresentazione sul palcoscenico del calcio giocato.

Un forte abbraccio

Adriano Galliani"

Un gesto doveroso da parte di una società che è sempre vicina ai suoi uomini simbolo, persone che a loro volta non mancano di ricambiare. Come fece proprio Rui prima della finale di Champions League dello scorso anno contro il Liverpool:

"Egregio Signor Galliani,

Chi ha avuto la fortuna, come me, di vivere la Famiglia del Milan non dimentica e non smette mai di sentirsi parte di essa.

L'ho capito rientrando al Benfica, una scelta molto sentimentale che mi ha riportato alle mie radici coronando un sogno che mi aveva accompagnato dal giorno in cui, ragazzino, avevo lasciato Lisbona.

Il Milan però ti entra nelle vene e non ne esce più, quindi vorrei trasmettere a Lei, al Presidente, a Carlo e a tutti i ragazzi che il mio cuore sarà con tutti Voi ad Atene.

Sono orgoglioso di quello che avete saputo fare in questa difficilissima stagione e so che saprete chiuderla da Milan, con la classe ed il coraggio che solo il Milan sa esprimere in questi momenti 'speciali'!

Battere il Liverpool sarà una piccola rivincita anche per me...

In bocca al lupo dal vostro affezionatissimo

Manuel Rui Costa"

Rui Costa ha trovato il modo di rispondere a Galliani con una breve e commovente dichiarazione:

"Piango, piango come un bambino. Nel giorno che lascio i campi di calcio dopo 18 anni, più che la tristezza di farlo, mi resta la felicità e l'orgoglio per come sono festeggiato oggi. L'onore di essere stato giocatore della migliore squadra del mondo e vedere che non sono stato dimenticato mi fa essere un bambino molto felice. A leggere la lettera, piango emozionato e orgoglioso. Tutti voi sarete con me stasera e per sempre. Grazie, grazie a tutti voi di cuore.

Manuel Rui Costa"

Il calcio è speciale, proprio in questi momenti possiamo capire perchè sia lo sport più giocato, seguito e amato del mondo. Riscopriamo i veri valori, quelli sani che ci fanno essere orgogliosi di essere degli appassionati tifosi, tutti.

Le foto dell'addio di Rui Costa




Le foto dell\'addio di Rui Costa al calcio












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