Road to Germany 2006: Svezia


La nazionale svedese si presenta a questo appuntamento con molte aspettative. Il ct Lars Lagerback ha scelto il suoi 23 uomini, c'è stata qualche esclusione importante, una in particolar modo è stata fragorosa quanto inaspettata, stiamo parlando del difensore Alexander Ostlund in forza al Southampton. La sua assenza è stata poi spiegata dallo stesso allenatore facendo riferimento alle scarse prestazioni del giocatore in questa sua ultima stagione, giustificandole in parte anche con i problemi che hanno riguardato tutta la sua squadra che milita nel campionato di First Division inglese.

Il cammino di avvicinamento ai mondiali ha visto la Svezia arrivare seconda nel suo girone, a pari punti con la Croazia, che però l'ha sopravanzata grazie ai due scontri diretti, entrambi vinti, giocati contro gli scandinavi. Quelle sono rimaste le uniche due sconfitte in tutto il girone, che li ha visti andare in rete per ben trenta volte, le reti subite sono state invece soltanto quattro. Grazie a questi numeri e ai 24 punti conquistati in totale gli svedesi si sono assicurati la qualificazione tra le migliori seconde, senza dover quindi ricorrere a nessuno spareggio.

I tre portieri prescelti dal tecnico sono Andreas Isaksson (Stade Rennes), John Alvbage (Viborg) e Rami Shaaban (Fredrikstad).
Verosimilmente il titolare dovrebbe essere Isaksson che è risultato determinante durante le qualificazioni. Il portiere, che attualmente gioca in Francia, ha commesso solo un errore, contro l'Islanda, in un partita che gli svedesi hanno comunque vinto agevolmente per 3 a 1.
Grande escluso tra gli estremi difensori è stato Eddie Gustafsson, gli è stato preferito il giovane Shaaban, che farà si il terzo, ma è comunque una bella soddisfazione, per lui che gioca nel campionato norvegese, anche se il suo cartellino appartiene all'Arsenal.

Il reparto difensivo, che tanto bene ha fatto nel girone di qualificazione, sarà composto da Erik Edman (Stade Rennes), Petter Hansson (Heerenveen), Teddy Lucic (BK Hacken), Olof Mellberg (Aston Villa), Karl Svensson (IFK Goteborg), Mikael Nilsson (Panathinaikos) e Fredrik Stenman (Bayer Leverkusen).
E proprio questi ultimi due sono state le grandi sorprese, soprattutto il difensore del Panathinaikos non era assolutamente immaginabile. Lagerback ha detto chiaramente di voler operare un ringiovanimento della sua squadra, per questo largo ai giovani e via coloro i quali non hanno più le motivazioni giuste, si legga Ostlund. E' vecchio ma non mancherà il baluardo dell'Aston Villa Mellberg, sarà lui ad assumersi la responsabilità di portare la fascia di capitano. Anche Edman si è visto riconfermato. Un occhio di riguardo andrebbe prestato al talentuoso Svensson che dopo il mondiale potrebbe salutare la sua patria per approdare in qualche campionato di primo livello. Questo reparto che fin'ora ha sempre ben figurato potrebbe però essere il punto debole della squadra, la coppia centrale Mellberg-Lucic (fugace apparizione a Bologna) non sembra così affiatata e la fascia destra, un tempo territorio di Ostlund, deve ora rivelarsi una scommessa vincente per Lagerback, per ora è solo una buona puntata.

Passiamo ora ai centrocampisti. I sette componenti di questo reparto sono nell'ordine Daniel Andersson (Malmo), Niclas Alexandersson (IFK Goteborg), Kim Kallstrom(Stade Rennes), Tobias Linderoth (FC Copenhagen), Christian Wilhelmsson (Anderlecht), Anders Svensson (Elfsborg) e Fredrik Ljungberg (Arsenal).
Quest'ultimo è il pezzo più pregiato del centrocampo, certo non sembra essere più il Freddie che avevamo ammirato fino ad un paio di anni fa, però a 28 anni resta un giocatore di altissimo livello, la sua propensione al gol è rimasta immutata, la sua esperienza potrebbe essere fondamentale soprattutto contro l'Inghilterra di cui conosce tutto. Una menzione la meritano anche Andersson che ha militato nelle file del Bari, disputando anche qualche buona stagione; Linderoth biondissimo centrocampista che ora gioca in Danimarca ma vanta una lunga esperienza sempre in Premier League con la maglia dell'Everton; Kallstrom che è atteso come vero leader del reparto insieme a Ljungberg.

Concludiamo infine con gli attaccanti, i giocatori di maggior prestigio li potrete trovare tra questi sei, numero considerato eccessivo dai tifosi svedesi che avrebbero preferito magari un centrocampista in più. Nel dettaglio sono Marcus Allback (FC Copenhagen), Johan Elmander (Brondby), Zlatan Ibrahimovic (Juventus), Mattias Jonson (Djurgarden), Henrik Larsson (Barcellona) e Markus Rosenberg (Ajax). Tutti i riflettori saranno puntati sull'attaccante juventino e su quello del Barcellona, che malgrado la sua età resta insostituibile per questa squadra. Sicuramente questa coppia potrà dare grossi grattacapi a tutti, soprattutto se la Svezia dovesse superare il primo turno. Da non sottovalutare Allback, ex Bari anche lui, ma soprattutto Rosenberg. Il giovane attaccante dell'Ajax, rapido e implacabile, potrebbe essere l'asso nella manica nei momenti di difficoltà. Sperano in un posto al sole anche Elmander, eletto miglior giocatore della sua squadra la passata stagione e Jonson, che nutre di molta stima da parte del commissario tecnico.

Insomma questa Svezia è sicuramente una squadra abbastanza misteriosa, molto giovane, rinnovata in tutti i reparti. Però questi ragazzi non dovrebbero mancare d'esperienza che unita alla spregiudicatezza potrebbe dare buoni risultati. Il girone (Inghilterra, Trinidad & Tobago e Paraguay) non è dei più proibitivi, quindi, in defintiva, gli scandinavi dovrebbero riuscire ad accedere agli ottavi con relativa facilità.
Ricordiamo che il miglior risultato ottenuto da questa nazione ai mondiali è stato il secondo posto nei mondiali di casa del 1958 dietro al Brasile, mentre recentemente si segnala il terzo posto del mondiale americano, erano gli anni di Brolin, Ravelli, Dahlin e Kenneth Andersson.

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