Il miracolo del Cagliari scatena la gioia dei suoi tifosi


Un girone di andata disastroso, un ruolino di marcia da pretendente ad un posto in Champions League nella seconda parte della stagione. In pochissimi avrebbero scommesso un euro nella salvezza del Cagliari al giro di boa del campionato. Con quei miseri dieci punti in classifica che significavano ultimo posto in desolata solitudine, con una situazione che rischiava di precipitare anche a causa di una panchina perennemente "bollente" (il 12 novembre fu esonerato Giampaolo, viene chiamato Sonetti che dopo un mese verrà allontanato per scarsi risultati. A quel punto Cellino si affida a Ballardini che diventerà uno degli eroi rossoblù), come se non bastasse, a complicare ulteriormente le cose ci si mette anche la penalizzazione di tre punti, motivata da una violazione a dir poco cervellotica, in seguito alla vicenda Grassadonia.

Penalizzazione subito annullata un mese dopo che però non ha scalfito la determinazione e la voglia di riscossa del gruppo di Ballardini. E così ieri è arrivata la ciliegina sulla torta: vittoria al Friuli con reti di Acquafresca e Cossu e salvezza matematica con una giornata di anticipo. Un traguardo che ha mandato in visibilio la tifoseria ed un'intera città, sommersa dal suono di clacson festanti. All'aeroporto di Cagliari l'abbraccio dei tifosi al gruppo rossoblù proveniente da Udine è stato avvolgente. (foto aeroporto)

Ballardini ringrazia tutti:


Non sono stupito perché fin dal giorno del mio arrivo avevo capito che c'erano i presupposti per raggiungere l'obbiettivo. Il gruppo era fatto di uomini validi, professionisti seri; la Società ci è stata vicina; e la gente, che ci ha incoraggiato. Lo spirito di gruppo è stato eccezionale: chi manca, viene sostituito senza che la qualità di gioco ne risenta. La partecipazione dei tifosi è stata straordinaria. Io penso di essere stato fortunato, la somma di queste componenti ha prodotto la salvezza. Sono contento per i tifosi, la loro felicità è la nostra.

Lopez stenta ancora a crederci:

Ancora non ci credo a quello che siamo riusciti a fare. Abbiamo capovolto i pronostici grazie ad un gruppo che è rimasto forte anche nei momenti difficili. Questa è stata la nostra forza. E' stata brava anche la Società che ha rischiato nel mercato di gennaio, comprando giocatori di non grandissimo nome, ma funzionali alla causa. Ci abbiamo messo il cuore e il cuore in queste circostanze vuol dire tanto. I tifosi ci hanno sempre seguito pure in trasferta. E' giusto che contestino quando si perde, ma in mezzo a mille difficoltà ce l'abbiamo fatta. Siamo contenti anche per loro.

Il gioiellino Acquafresca paragona l'impresa a uno scudetto:

Questo traguardo vale uno scudetto. E' stata un'impresa. Non ci siamo mai demoralizzati, il lavoro ha finito col pagare. Il mio futuro? Si vedrà. Per ora sono un giocatore del Cagliari.

(fonte foto e interviste: http://www.cagliaricalcio.net/index.asp)


La gioia dei tifosi del Cagliari
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