Allegri resta in sella al Milan, fiducia confermata dalla società nonostante la sconfitta

Nonostante la sconfitta di Udine, Massimiliano Allegri resta l'allenatore del Milan, la società gli ha confermato la fiducia a fine partita. La notizia è stata data da Gianluigi Pardo in diretta su Mediaset Premium, la fonte è diretta e cioè l'ufficio stampa della società rossonera. Certo che in Via Turati si stanno ponendo molte domande sul futuro, un inizio così disastroso nella storia del club è stato registrato solo in tre occasioni e risalgono tutte agli anni trenta e quaranta, preistoria. C'è qualcosa che non va ed è evidente, a poco servono le attenuanti che possono essere tirate in ballo dopo la giornata nera del Friuli.

Il Milan non ha giocato la peggior partita della stagione, anzi si può dire tranquillamente che il risultato è stato compromesso da episodi. I rossoneri hanno finito la partita in nove uomini per le espulsioni di Zapata e Boateng, che tra l'altro era entrato da poco. Questo non può però essere sufficiente a far finta che nulla stia accadendo, delle tante partenze si è già parlato a sufficienza, una grande squadra, o una che vuole ambire ad esserlo, sa rimboccarsi le maniche per lavorare con i mezzi che ha. A fine partita Allegri è apparso abbastanza sereno ai microfoni dei giornalisti, ha commentato positivamente la nuova fiducia ottenuta dal club e non smette di credere in un'inversione di tendenza a questo punto necessaria:

La società mi ha confermato e va bene così. Il rapporto è ottimo come lo è sempre stato. Purtroppo ci mancano i risultati. Anche oggi non siamo riusciti a far punti e facciamo troppi errori. In questi due anni abbiamo raccolto ottimi risultati e tanti punti e magari anche quest'anno riusciremo a infilare una serie positiva e finire la stagione con un punto in più della scorsa stagione. La squadra deve riprendersi però in fretta a partire da mercoledì perché tre punti sono troppo pochi per questa squadra.

Passando poi all'analisi della partita il tecnico si dice abbastanza soddisfatto del lavoro svolto in campo dai suoi giocatori, soprattutto nella prima metà del primo tempo. Individua nella scarsa attenzione in alcuni frangenti, come in occasione dei calci piazzati, il maggior limite della sua squadra ma si dice fiducioso sulla possibilità di migliorare con il passare del tempo:

Abbiamo giocato un buon calcio sopratutto nei primi 20 minuti, poi abbiamo sbagliato un po' e concesso troppe palle agli avversari. Dobbiamo migliorare in certe situazioni, come sui calci da fermo, che troppo spesso sono penalizzanti nei nostri confronti, e lavoreremo per questo. Quando mancano i risultati a volte si cercano cose che non esistono, non c'entra la tattica, ma solo l'attenzione in certi frangenti per evitare e eliminare certi errori. Poi certamente dobbiamo migliorare sul piano del gioco e cercare di difendere in maniera più alta per evitare certe situazioni in area che ci vedono in difficoltà anche perché siamo una squadra poco fisica. La squadra è allestita per competere in Italia e in Europa, ma va dato tempo alla squadra di essere assemblata nel migliore dei modi. Ho visto comunque segnali di crescita complessivi e credo che quando rientreranno anche gli infortunati andrà meglio.

L'occasione di riscatto arriverà già mercoledì quando è in programma il turno infrasettimanale. Il Milan giocherà in casa con il Cagliari, Allegri contro la sua ex squadra potrebbe ritrovare i tre punti e contemporaneamente spezzare la maledizione di San Siro che con il nuovo prato non ha ancora regalato nessuna gioia alle due milanesi. Inutile dire che un nuovo passo falso sarebbe devastante non tanto a livello di classifica, la stagione è appena iniziata, quando da un punto di vista psicologico.

Foto | © TM News

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