Ranegie l'ammazza-Milan: scopriamo il corazziere dell'Udinese

Si chiama Mathias Ranegie, è nato a Goteborg nel 1984 e ha origine guadalupensi: la carta d'identità del gigantesco attaccante dell'Udinese che oggi ha messo in seria difficoltà il Milan è tutta qui, con una nazionalità che pochi avrebbero immaginato. E' svedese l'ultimo partner d'attacco di Totò Di Natale, un nome sconosciuto ai più che la famiglia Pozzo ha portato a Udine durante l'ultimo giorno della sessione di mercato estiva; non più giovanissimo, con esperienze di valore nel calcio svedese, i friulani hanno deciso di puntare su di lui dopo le ottime stagioni con Hachen e sopratutto Malmoe. Acquistato per una cifra non resa nota, ha firmato un quinquennale; il giorno della sua presentazione Ranegie dichiarava:

"Nell’ultima stagione ho segnato 21 gol, mentre nella prima parte di campionato che ho giocato in Svezia, ho fatto dieci gol in 21 partite. Sono un attaccante completo, ho forza, velocità, gioco bene con entrambi i piedi. Tutte caratteristiche che spero siano utili alla squadra. Sapevo che l’Udinese mi stava seguendo. A quel punto ho fatto sapere alla mia società di voler partire e tutto si è concluso per il meglio. Il mio obiettivo? Giocare tanto, cercare di fare del mio meglio e segnare il maggior numero di gol possibili, ma soprattutto essere utile alla squadra".

Prima punta, altissimo, ha anche collezionato due presenze con la maglia della Svezia (e un gol in amichevole contro la Siria), avendo oltretutto anche esperienza in Europa League: due gol durante i preliminari con l'Hachen, due ben più importanti durante la fase a gironi con il Malmoe contro Austria Vienna e Metalist. Giovedì scorso contro l'Anzhi l'esordio europeo anche col bianconero dei friulani (esordio assoluto a Siena sostituendo Di Natale sul finale, oggi dunque terza partita, seconda da titolare), fino all'incornata di oggi pomeriggio a beffare Mexes e Abbiati:

"la prima rete è arrivata al momento giusto, in una gara importantissima che abbiamo vinto. Il rigore? So che sono stato atterrato da dietro e credo proprio che fosse rigore. Spero di giocare sempre in coppia con Di Natale. Io voglio giocare, mi sento bene. Ho lavorato tanto e continuerò a farlo per conquistarmi il posto. L'importante però è che la squadra continui a vincere. Io spero solo di contribuire alle vittorie".

Ha detto Ragendie a fine partita. E sempre ai microfoni dei giornalisti hanno parlato di lui sia il tecnico dell'Udinese Francesco Guidolin che il compagno di squadra Andrea Coda; per il tecnico quella dello svedese è stata una splendida sorpresa:

"E' un colpo della nostra società. Si tratta di un ragazzo serio, può ancora migliorare. Se è il nuovo Ibrahimovic? Andiamoci cauti, è una mezzapunta con ottime caratteristiche che può lanciare a rete i compagni. Francamente non lo conoscevo, un plauso alla società per averlo prelevato; può essere considerato un secondo attaccante perché bravo anche con i piedi".

Anche Coda è rimasto impressionato dal suo compagno di squadra:

"E' un attaccante completamente diverso dagli altri, è un giocatore strutturato, di peso, che da modo di risalire alla squadra e rifiatare. Già giovedì era stato ottimo, oggi è stato eccezionale".

Il tempo dirà se l'Udinese ha pescato ancora bene: i centimetri e la voglia di fare bene ci sono, ora l'obiettivo di Ranegie è trovare la continuità.

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