Milan, sogni e speranze tra campionato e mercato

Milan, sogni e speranze

Ieri doppia seduta di allenamento a Milanello, la squadra lavora in vista dell'ultima partita di campionato in casa contro l'Udinese sperando che il Torino non voglia salutare i suoi tifosi con una sconfitta. Come ogni mercoledì, la mattinata è dedicata al lavoro atletico con i programmi personalizzati sulle caratteristiche di ciascun giocatore mentre il pomeriggio è stato dedicato alla fase difensiva e al possesso palla.

Kakà ha concesso una intervista ai microfoni di Milan Channel tra le due sessioni di lavoro, esprimendo il suo parere riguardo gli ultimi novanta minuti, la stagione che sta per concludersi e la sua posizione in campo:

"Stiamo lavorando bene perchè finchè abbiamo speranze non dobbiamo mollare e dobbiamo crederci. E' una settimana di lavoro importante, vogliamo arrivare bene alla partita di domenica, dobbiamo vincere la gara e sperare che tutto il resto vada bene. Purtroppo se ci ritroviamo in questa situazione la colpa è nostra, ma dobbiamo aspettare domenica per vedere che cosa accadrà.

La stagione? E' stata buona, abbiamo ottenuto due vittorie importanti come il Mondiale per Club e la SuperCoppa Europea. Per il campionato e per la Champions League il bilancio è un pochino più deludente, ma i due tornei vinti sono comunque note positive. Dispiacerebbe sicuramente non vedere il Milan in Champions League il prossimo anno.
Quest'anno abbiamo fatto la scelta di andare in Giappone e quando siamo rientrati abbiamo dovuto recuperare le partite di campionato, così mentre le altre squadre riposavano, noi giocavamo. E' stata comunque una scelta positiva perchè adesso il Milan è il Club più titolato al Mondo."

"Giocare da seconda punta? Sì, è una posizione che mi piace e a cui mi sono abituato perchè mi dà la possibilità di essere più vicino alla porta, più decisivo, riesco a fare un maggior numero di assist e anche più gol. Con Pippo in questo momento abbiamo anche trovato una buona intesa, per il futuro sarà la società a pianificare il parco attaccanti con le sue scelte."

Intanto è certo che Clarence Seedorf non parteciperà ai campionati europei in Svizzera e Austria, in una nota si legge che la decisione è stata presa di comune accordo dal il giocatore insieme al commissario tecnico Marco Van Basten. Il numero dieci milanista ha espresso il suo parere riguardo la mancata partecipazione alla Champions, ritenendo che non è una tragedia e se il campo darà questa sentenza sarà giusto. Pensiero condiviso anche da due altre colonne dei rossoneri, Filippo Inzaghi e Andrea Pirlo. L'attaccante piacentino:

"Io non penso al gol numero 100 con la maglia del Milan, ma a conquistare il posto in Champions. Se tuttavia finiremo in Coppa Uefa la giocheremo molto volentieri. La sconfitta di domenica? Il Napoli ci è stato superiore come noi lo eravamo stati nel derby. Chi vince lo scudetto? Non penso agli altri..."

Mentre il centrocampista bresciano fa un'analisi breve ma lucida, parlando inoltre di Gattuso e del rapporto con la maglia rossonera:

"Il nostro gruppo non aveva mai conquistato il Mondiale per Club. Quindi l'annata è positiva, anche se non andare in Champions è qualcosa che non doveva capitare e speriamo ancora non capiti. L'Uefa triste? Abbiamo giocato in posti tristi anche in Champions. Se non ci qualifichiamo dobbiamo rimproverarci, siamo stati superficiali in troppe occasioni. Cosa fa scattare la decisione di partire o restare? I soldi quando arrivi a certi livelli e guadagni già certe cifre non contano più di tanto; se si decide di cambiare è perché si cercano nuovi stimoli. Personalmente spero di concludere la carriera al Milan ed un giorno di esserne anche il capitano. Gattuso? Con noi non ha espresso alcun desiderio, sappiamo che aspetta la fine della stagione per parlare con la società; penso che possa restare, meglio che qui non si sta da nessuna parte"

Intanto il mercato è ancora vivo, proprio ieri è rimbalzato di nuovo il nome di Didier Drogba. Grazie all'uscita della sua biografia, sono stati riportati alcuni aneddoti ma soprattutto i sogni dell'attaccante:

"Tutti i calciatori sognano di giocare per il Milan. L'ho spiegato a Paolo Maldini che il Milan è la squadra per la quale sogno di giocare. A Galliani ho detto che il mio trasferimento a Milano dipende solo da voi, preparate i soldi e andate dal Chelsea."

Dichiarazioni che scaldano i cuori rossoneri. Intanto il Fenerbahce ha fatto un'offerta di 9 milioni al Chelsea per Shevchenko, il clamoroso ritorno non ci sarà? Adebayor ha dichiarato il suo assoluto amore per i Gunners, non si muoverà da Londra. Pippo Inzaghi però indica i nomi dei giovani del futuro:"Chi sono i giovani attaccanti da seguire? Paloschi, Pozzi e Acquafresca". I primi due sono milanisti doc mentre il terzo è per metà dell'Inter. Staremo a vedere.

Perdere il treno Champions dopo 6 anni di dominio europeo non è una tragedia e forse potrebbe essere un punto di partenza per una "ristrutturazione", come affermato da Carlo Ancelotti ieri durante una intervista. Intanto la squadra torna al lavoro oggi nel pomeriggio, si pensa all'anno prossimo ma soprattutto ai granata, Cairo garantisce assoluta sportività.

  • shares
  • Mail
19 commenti Aggiorna
Ordina: