Parma-Inter, questione biglietti: l'indecisione regna sovrana


Tra tre giorni il Tardini di Parma diventerà il teatro dell'evento calcistico italiano più atteso. Paradossale che ancora non si sappia chi potrà recarsi liberamente allo stadio ed in quale settore. Una situazione di stallo che blocca di fatto l'intera vendita dei biglietti come comunica Ticket One: "Su disposizione del Parma F.C. l'apertura delle vendite per l'incontro Parma-Inter, in programma il 18 maggio allo stadio Tardini, è stata posticipata a data e ora da destinarsi".

E tutto o quasi dipende dall'ultima parola del Prefetto di Parma, Paolo Scarpis, che nel frattempo ha rinviato a domani il proprio parere sull'accesso o meno dei tifosi interisti allo stadio di Parma. Problemi ulteriori sarebbero sorti dagli appelli di alcuni tifosi romanisti ad invadere Parma anziché la "vietata" Catania, per dare un appoggio alla squadra di casa. Un po' come fecero decine di tifosi laziali in occasione del famoso Perugia-Juventus del 2000.

Dai possibili pericolosi incroci tra tifosi nerazzurri e giallorossi nascerebbero le preoccupazioni delle questure di Roma e Parma. Vengono alla luce tutte le fragilità di un provvedimento che in occasioni come questa fa acqua da tutte le parti. Appurato che la sicurezza di ogni singolo cittadino viene prima di ogni cosa e premessa la buona fede della stragrande maggioranza dei tifosi (non si può fare il processo alle intenzioni), il divieto di accesso allo stadio non risolverebbe il problema di eventuali problemi di ordine pubblico ma potrebbe spostarlo altrove. Resta quindi da capire come si potrà riconoscere ed impedire l'effettiva pericolosità di un tifoso, magari sprovvisto di segni e colori sociali di riconoscimento, che deciderà di fare una gita a Parma. Che facciamo, impediamo la partenza di tutti i treni e le auto da Roma e da Milano diretti a Parma, da oggi a domenica prossima?

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