De Rossi: "Sappiamo tutti come hanno vinto..." Maicon: "Dedicato a De Rossi..."

"Tutta l'Italia ha tifato contro noi" (Moratti), "ringrazio i complimenti ma non dimentico come hanno vinto" (De Rossi), "dedicato a tutti i gufi" (Stankovic), "torno a Roma con il tricolore" (Chivu), "falsate sette, otto partite" (De Rossi). Sono solo alcune frasi riecheggiate da una parte e dall'altra, nella domenica che ha chiuso uno dei campionati più entusiasmanti degli ultimi anni. Punzecchiature venute fuori a caldo e giustificabili dall'enorme tensione accumulata dalle due squadre in queste ultime giornate. Il più deluso e arrabbiato tra i giallorossi è sicuramente Daniele De Rossi che ha pesantemente alluso alle decisioni arbitrali di cui avrebbe beneficiato l'Inter in questa stagione:

Ci sono state sette-otto partite falsate. È un peccato dovere parlare di questi episodi ma questo campionato non si può ridurre a due partite perché quest'anno è successo il finimondo. Noi abbiamo vinto partite che non meritavamo di vincere e viceversa ma quello è il calcio, invece quanto successo quest'anno non è calcio. I giocatori dell'Inter se lo sono sudato lo scudetto ma un campionato così particolare non si vedeva da tanto tempo. Mi chiedo cosa sarebbe potuto accadere se fosse successo alla Juve ciò che è successo all'Inter.

De Rossi diffida anche dai complimenti di Stankovic ma si indigna e assolve l'Inter per ciò che riguarda la faccenda intercettazioni:

Sono un po' scosso e 'rosicone’ ma non era a Catania che dovevamo vincere il campionato. Le belle parole di Stankovic? È molto più facile fare i complimenti agli sconfitti che farli partire dagli sconfitti. L'anno scorso ci siamo prostrati davanti al loro dominio ma quest'anno non è stato così e lo dico per onestà intellettuale e per il bene che voglio alla mia squadra. Le intercettazioni dell'Inter uscite in settimana? Hanno attaccato l'Inter su un piano sul quale non c'erano i presupposti per attaccarli. Si buttano in mezzo cose assurde e non si vanno ad esaminare gli episodi di campo.

Spalletti fa i complimenti ai suoi giocatori e non riesce a nascondere l'amarezza:

Dispiace essere arrivati qui e non aver vinto, siamo amareggiati e dispiaciuti, ma faccio tanti complimenti ai miei giocatori per come hanno interpretato il campionato. Siamo cresciuti molto, abbiamo un progetto da portare avanti e tutti hanno fatto il loro dovere. Oggi però l'Inter è stata più brava di noi. Noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare e forse anche di più, e determinato che ci fosse un finale di campionato così. L'essenziale è aver fatto tutto il possibile e apprezzare l'impegno dei miei ragazzi.

In casa Inter è ovviamente festa grande. Zanetti si toglie qualche sassolino dalla scarpa...


C’erano delle preoccupazioni perché la Roma ha fatto un grandissimo campionato ma noi siamo stati i più forti. Nelle ultime due settimane abbiamo passato di tutto, tifavano tutti contro di noi, invece la festa sarà ancora a Milano. E’ stato detto di tutto e di più su di noi, non ce n’era bisogno. Quello che hanno scritto delle intercettazioni è stato vergognoso e quindi non ne parlo.

Sulla stessa lunghezza d'onda è Dejan Stankovic che non disdegna una dedica a tutti i gufi ed esalta l'uomo della provvidenza, Zlatan Ibrahimovic. Maicon, sollecitato da un giornalista di sky, risponde così a De Rossi:

È un emozione immensa, grandissima, abbiamo meritato di vincere questo scudetto. Meritava la Roma? Mah... Io dico: De Rossi questo è per te. Paura? Noi non abbiamo mai paura. Qui siamo tutti campioni. Sapevamo che la Roma aveva rimontato, ma non potevamo perdere. Volevamo vincere questo scudetto a tutti i costi

fonti: corrieredellosport.it, sky tv

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