L'Europa che verrà tra Champions e Coppa Uefa


I campionati sono finiti e poco prima di immergersi nell'Europeo austro-elvetico i tifosi non disdegnano di dare un'occhiata alle classifiche finali degli altri tornei d'Europa, giusto per capire quali saranno le avversarie nella prossime Coppe continentali. Lo facciamo anche noi, iniziando dall'alto. Inter e Roma si sono assicurate l'accesso diretto in Champions League, insieme a loro un manipolo di formazioni tra cui le due spagnole (Real e Villarreal), le due francesi (Lione e Bordeaux), le due inglesi (Chelsea e Manchester), le due tedesche (Bayern e Werder), le due portoghesi (Porto e Sporting) oltre al PSV, una tra Celtic e Rangers e alle sorprese Zenit (Russia) e CFR Cluj (Romania).

A parte le ultime due formazioni, rispettivamente in terza e quarta fascia, tutte le altre saranno inserite nelle prime due fasce, con Inter nella prima e Roma nella seconda. Quindi si aggiungeranno le squadre provenienti dai preliminari: la Juve (che sarebbe in terza fascia a meno che lo Schalke non superasse il turno) e la Fiorentina (eventualmente in quarta). Nei sorteggi per il terzo turno preliminare (1 agosto prossimo) i bianconeri e i viola saranno teste di serie: se la fortuna sarà dalla loro potrebbero incontrare le abbordabili Aalborg, Wisla Cracovia o Brann Bergen, con la dovuta sfortuna si potrebbero incrociare con Atletico Madrid, Galatasaray e Dinamo Kiev. Ricordiamo che le partite si svolgeranno il 12 e 13 agosto e il 26 e 27, col sorteggio per i gironi il giorno dopo.

Passiamo alla Uefa. Come ovvio le tre italiane sono teste di serie: il Milan (già campione del mondo), la Sampdoria e l'Udinese; il primo turno, quello che precede i gironi da cinque, si giocherà il 18 settembre col ritorno il 2 ottobre. Tra le squadre che non sono teste di serie, e quindi papabili avversarie delle italiane, spiccano Borussia Dortmund e il Portsmouth, entrambe aventi diritto tramite le coppe nazionali. In Uefa anche tre squadre che non se lo sono "meritato" sul campo: un team danese di cui ancora non si conosce il nome, l'Hertha Berlino e il Manchester City. Questi tre posti la UEFA li riserva ai club più corretti, per incentivare il fair play: il massimo organo calcistico europeo sceglie, in realtà, i campionati più "sportivi", pur fornendo "linee guida" per la determinazione dei team da promuovere.

Se il City era solo sesto ma ha scalato posizioni perché le squadre che la precedevano erano già in Europa, l'Hertha s'è guadagnato la pagnotta facendo tutto da sé. L'Italia è uno dei campionati più in basso: perennemente verso la 30esima posizione, quest'anno il rapporto UEFA ci ha collocati 14esimi. Se fossimo stati tra i primi tre il Siena si sarebbe guadagnato l'Europa in base ai cartellini, alla sportività, al comportamento di giocatori e allenatore nei confronti dell'arbitro e alla sportività dei tifosi. Anche se, in realtà, la squadra meno punita è stata il Milan che, come in Inghilterra, aveva già diritto alla Coppa.

C'è pure l'Intertoto, cui pare ufficiale la partecipazione del Napoli: doppio confronto con una squadra serba o greca, quindi turno preliminare e, superato questo, anche per i partenopei accesso al tabellone principale della manifestazione. Quattro partite per far respirare al San Paolo un'aria d'Europa che manca da 13 anni, da quella splendida stagione firmata Marcello Lippi.

Insomma, mercoledì sera si possono aggiornare gli almanacchi, quindi riporli. Se ne parla a luglio, piccolo antipasto, quindi ad agosto. A settembre riparte il carrozzone, a tutti gli effetti.

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