Champions League: Manchester e Chelsea tra ricorsi e speranze

Machester United-Chelsea

Ci siamo. L'evento più importante della stagione calcistica europea a livello di club è a poche ore dal fischio d'inizio. Normale che, non essendoci squadre italiane impegnate, nella Penisola non si respira la stessa atmosfera tesa ed euforica che, sicuramente, la fa da padrona in Inghilterra. Manchester United-Chelsea è comunque una finale di tutto rispetto, tra due titani del calcio continentale.

I Red Devils, già campioni nel 1968 e nel 1999, tornano a giocarsi "la coppa dalle grandi orecchie" nel 50esimo anniversario della tragedia di Monaco 1958. E lo faranno a Mosca, nella capitale russa, patria del plenipotenziario dei rivali del Chelsea, Roman Abramovich che, centra per la prima volta questo traguardo, dopo aver investito montagne di euro (e sterline), proprio a casa sua.

Molteplici e diverse quindi, le motivazioni che stimoleranno i 22 in campo. Dal tentativo di "Double" degli uomini di Ferguson, neo-vincitori della Premier in volata proprio ai danni dei Blues, alla voglia dei londinesi di diventare finalmente una grande europea, dopo tante promesse non mantenute. E chissà che soddifazione sarebbe per il tanto sottovalutato Avram Grant.

Cristiano Ronaldo, appena proclamato Scarpa d'Oro, in caso di successo punterebbe dritto dritto a succedere a Kakà sul trono del prossimo Pallone d'Oro. Ma dovrà vedersela con i vari Drogba, Lampard e in un Chelsea, poco spettacolare ma pragmatico e per questo, fastidioso.

E' il terzo Derby che si disputerà in finale di Champions League , dopo Real Madrid-Valencia 3-0 di Parigi del 2000 e Milan-Juventus 3-2 d.c.r. (0-0) disputata a Manchester nel 2003. Il Presidente Uefa, Michel Platini, ha ufficialmente dato il via questo speciale evento con le seguenti dichiarazioni, riportate dal sito ufficiale dell'UEFA:

"Portare la finale a Mosca è stata una sfida, per la UEFA, la Federcalcio russa, la città e il governo, perché un evento del genere non era mai stato ospitato. Mi ha fatto piacere osservare che tutti si sono dimostrati all'altezza, a tutti i livelli, con buona volontà e determinazione. Vorrei esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che hanno partecipato a questo evento storico - in particolare al governo russo, che ha ritirato l'obbligo di visto per i tifosi muniti di biglietto - e al sindaco di Mosca, che ha consentito lo svolgimento del festival dei tifosi nella Piazza Rossa".

Per tutti noi appassionati neutrali, l'augurio che sia una gara spettacolare, corretta, intensa e magari, ricca di goal e occasioni. E chi vinca il migliore. Anche perchè, a dire il vero, non ce ne importa poi così tanto.

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