Al Kamali, un arabo in Brasile


Il giovane talento della Nazionale Under 20 degli Emirati Arabi, Abdullah Al Kamali, ha trovato un'inusuale destinazione per il prosieguo della sua carriera calcistica. Sarà infatti il primo giocatore del piccolo stato che si affaccia sul Golfo Persico a vestire la casacca di una formazione brasiliana, l'Atlético Paranaense, club della città di Curitiba nello stato del Paranà.

In realtà la vicenda sembra essere più che altro una trovata pubblicitaria, probabilmente legata ad affari che la celebre compagnia aerea dello stato arabo, la Emirates, già molto presente con le sue iniziative nella Premier League, starebbe avviando in collaborazione con alcune aziende del paese sudamericano, tra i quali pare anche la sponsorizzazione dello stadio dello stesso Atlético, come già successo in Inghilterra con quello dell'Arsenal.

L'attaccante, diciotto anni compiuti da poco, autore quest'anno di 23 reti nel proprio campionato con la maglia dell'Al Wasl, è stato comunque presentato in pompa magna nell'avvenieristico e lussuosissimo Burj Arab Hotel, nonostante il contratto stipulato con la compagine sudamericana sia per ora solo di tre mesi, con la possibilità di un rinnovo in caso di un rendimento adeguato alle necessità del club, che da alcuni anni occupa posizioni di tutto rispetto nella gerarchia del calcio brasiliano.

Staremo a vedere se si è trattato soltanto di un'operazione di marketing o se sarà l'inizio di una migrazione di giovani di belle speranze dai campionati dei paesi calcisticamente più "arretrati" a una delle patrie di questo sport, invertendo una tendenza che finora ha visto soprattutto giocatori "verdeoro", più o meno affermati e tecnicamente dotati, andare a predicare il verbo del calcio negli angoli più remoti del globo, allettati soprattutto da stipendi certamente superiori a quelli percepiti con le maglie dei club del proprio paese.

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