Milan, Luca Antonini: il ritorno a casa di un rossonero doc

Milan, Luca Antonini: il ritorno a casa di un rossonero doc

Luca Antonini, nato a Milano il 4 agosto del 1982, 11 anni passati nelle giovanili rossonere e un Viareggio vinto con la primavera di Mauro Tassotti, a 19 anni e proprio lui, nella finale, siglò il gol del 2-1 ai brasiliani del Vitoria, rete d'oro per raggiungere lo scopo, infatti la partita finì 3-1. Nella stagione 2000/01 è in prima squadra alla corte di Cesare Maldini ma non riesce a trovare spazio, da qui iniziano 7 anni da nomade nei quali cambia ben nove maglie collezionando tre stagioni splendide: Arezzo in B, Siena e Empoli in A.

Malesani e Berretta su tutti hanno creduto in lui facendolo crescere tanto e proprio il mister dell'Empoli, durante l'ultimo campionato ha cambiato la sua carriera, era la diciassettesima giornata e i toscani volano ad Udine, Malesani senza Tosto, porta Luca a terzino, da quel match in poi non verrà mai più spostato. Adriano Galliani, nel post partita di Milan-Empoli, era stupito dalla prestazione dell'esterno:"un altro rossonero ci ha fatto male".

Ben detto, rossonero, perchè Antonini non solo è cresciuto calcisticamente nel Milan ma è sempre stato un grande tifoso tanto da essere un ragazzo della sud, quindi non c'è altro che entusiasmo nelle sue parole:

"Sono felice di tornare al Milan, sono contentissimo e soddisfatto di far parte della rosa dei rossoneri. Per me è un sogno che si avvera. Sono stato undici anni nel settore giovanile rossonero ma soprattutto sono tifoso del Milan da tutta la vita, per questo sono ancora più orgoglioso di tornare milanista"

Ormai è da considerarsi un jolly, nato come esterno sinistro di centrocampo, ha saputo adattarsi al ruolo di terzino su entrambe le fasce, sempre con un modello nella testa, Gianluca Zambrotta, del quale tra l'altro sarà compagno di squadra durante la prossima stagione:

"Penso vada bene in qualsiasi squadra avere giocatori che sanno interpretare più ruoli, io ho fatto l'esterno alto, il terzino destro e sinistro, il centrocampista centrale... Penso che per un allenatore sia utile avere qualcuno che sappia ricoprire più ruoli, credo sia una buona cosa per me e anche per Carlo Ancelotti.
Io mi sento un po' un giocatore alla Marek Jankulovski, che sa andare in avanti ma anche tornare indietro. In questi ultimi 4 mesi ad Empoli ho fatto il terzino e mi sono trovato veramente bene. Penso di sapere attaccare, ma anche difendere. In questo sono migliorato grazie a Malesani che mi ha insegnato tanto. In fase propositiva faccio il mio ma penso di avere anche la forza di tornare in difesa"

Naturalmente la concorrenza sarà alta come non mai ma l'abnegazione e lo spirito di sacrificio non mancano di certo:

"So benissimo a cosa vado incontro nella scelta che ho fatto, perchè entrare a far parte di una rosa così importante non è mai facile. Sicuramente sarà difficile giocare e trovare spazio. Io però cercherò di sfruttare le possibilità che il Carlo Ancelotti mi darà. In Coppa Italia o negli spezzoni di qualche gara. Con pazienza le cose si conquistano. Ho aspettato sette anni ma adesso ho finalmente raggiunto obiettivo che mi ero posto: tornare al Milan.
Oggi mi sento un giocatore da Milan, però lo voglio e lo devo dimostrare sul campo. Sono convinto di poterlo fare. Soprattutto da quando ho imparato a fare il terzino, ruolo che mi si addice di più. L'ultima volta ho lasciato il Milan con una soddisfazione (il Viareggio), spero di poterne dare tante altre ai tifosi del Milan.
Io spero di non deludere la fiducia che mi è stata data"

Un buon acquisto per la difesa rossonera, giovane e di grande spirito e tutti i tifosi sperano che possa solo migliorare imparando da campioni come Zambrotta, Oddo e Jankulovski. In bocca al lupo.

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