Roma-Sampdoria 1-1 | Telecronache di Carlo Zampa e Repice | Video

Roma contro Sampdoria rappresentava anche una sfida nella sfida, quella tra Zdeneck Zeman e Ciro Ferrara che in settimana non si sono risparmiati in punzecchiature di vario genere. I due non si sono nemmeno stretti la mano, né incrociati. Dal match ne è uscito fuori un pareggio che accontenta soprattutto i blucerchiati.

A fine gara il tecnico boemo ha criticato Ferrara per non averlo salutato: "Ferrara? Non ci siamo incrociati, ma doveva avvicinarsi lui perché di solito si fa così. Io ho qualche anno in più di lui...". Poi è tornato sulla partita: "Nel calcio succedono queste cose. Sono contento della prestazione della squadra, ma mi aspettavo che la portassero in porto perché avevamo tutto per farlo. Dopo però non sono stato contento perché non c'eravamo più con la testa. La palla restava sempre nell'area avversaria, ma abbiamo sbagliato perché magari dovevamo farli uscire per poi batterli sullo spazio. Abbiamo creato tante occasioni prima e dopo l'1-1. Destro? Ha avuto quattro occasioni per fare gol, se l'avesse fatto sarebbe diventato un fenomeno. Adesso che non le ha fatte si dice che non è adatto al mio modulo. Se la Samp ha passato la metà campo soltanto tre volte nel secondo tempo è merito nostro. Io spero che la mia squadra giochi sempre così, poi se non siete contenti sono problemi vostri".

E Ferrara ha rispedito al mittente la critica: "Pensiamo ancora alla permanenza in categoria. Siamo una neopromossa e la squadra mi sta dando delle grandi risposte, anche oggi è stato così. Nel primo tempo abbiamo sofferto la loro pressione, ma nel secondo abbiamo forse fatto meglio in dieci anche perché loro erano destinati a calare. Abbiamo un giusto mix tra giovani e gente esperta, ma c'è anche una società che ci permette di fare bene. Non lo so se c'è del mio merito, di sicuro cerco di trasmettere positività nell'ambiente, anche nelle difficoltà. Siamo una squadra molto organizzata, nella quale anche gli esterni d'attacco devono aiutare la fase difensiva. Zeman si aspettava il mio saluto? Non vorrei ritornare sull'argomento, le mie dichiarazioni sono state figlie di una situazione di diversi anni fa e non c'era nulla di nuovo. Dovevo avvicinarmi io perché ero più giovane? A me hanno insegnato che quando sei padrone di casa devi onorare l'ospite e l'ospite questa volta ero io. Casa mia è Marassi, io lo avrei accolto. Per me è chiusa qui".


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