La testata di Zidane a Materazzi è arte moderna

Se un tempo erano le statue di Napoleone o Giulio Cesare a segnare un'epoca, oggi i personaggi sono ben differenti. E tra le statue famose di personaggi più o meno conosciuti dalla collettività, non poteva mancare una che ritrae un momento storicamente conosciuto a livello calcistico e non solo: la testata di Zidane a Materazzi.

Di testate ce ne sono state molte nella storia del calcio, ma sicuramente la più nota perché avvenuta nel più importante palcoscenico delle competizioni calcistiche e perché ha intaccato la carriere del giocatore più importante di quel momento, ce n'è solo una. Ecco spuntare quindi al museo d'arte moderna Centre Pompidou di Parigi una statua in bronzo alta tre metri della testata di Zidane a Materazzi.

Per noi italiani il significato di quel gesto è sicuramente unico rispetto a tutto il resto del mondo. Ai nostri occhi è il simbolo della vittoria degli azzurri sull'eroe della nazionale avversaria nella finale del 2006, il crollo psicologico di un mito universalmente riconosciuto. Proprio perché l'episodio è talmente intriso di significati profondi, l'idea di farne un'opera di arte moderna è condivisibile univocamente dai più. Un gesto che racchiude in sé gioie e dolori contemporaneamente, i cui significati arrivano diretti a tutti, a prescindere dall'estrazione sociale o dagli interessi specifici.

L'artista che ha scolpito l'opera si chiama Abdel Abdessemed e ha in comune con Zidane una parte delle origini del calciatore, essendo algerino. Con l'opera "Il colpo di testa" a detta degli esperti l'artista non ha solo voluto rappresentare il gesto da tutti riconosciuto, ma anche la follia che rappresenta, come si può anche intuire grazie al titolo con doppio senso. Oltre a unire quindi le impressioni e emozioni di sportivi e non che hanno assistito all'avvenimento, la statua abbraccia anche il mondo dell'arte nella sua storicità. Secondo il curatore della mostra ad esempio, l'opera sarebbe un'ode alla disfatta, con l'"allusione al realismo ed agli affreschi di Masaccio, con lo sguardo di Zidane rivolto verso il suolo, paragonabile a quello di Adamo cacciato dal Paradiso".

Sono parecchi i visitatori del museo che sono rimasti incuriositi dal "Colpo di testa", soprattutto molti italiani. Che indubbiamente avranno tutti riconosciuto le allusioni al realismo degli affreschi di Masaccio pensando al povero Zidane quando perse il paradiso come Adamo. Prodigi dell'arte moderna.

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