Olanda, il defibrillatore salva Sno: non aveva superato le visite mediche al Genoa un anno fa

Dramma sfiorato in Olanda: ieri Evander Sno, centrocampista del NEC Nijmegen, si è accasciato al suolo sul campo di gioco del Feyenoord, a Rotterdam, a causa di un problema cardiaco. Utilizzato prontamente il defibrillatore, il giocatore si è ripreso per essere poi trasferito all'ospedale cittadino. Non ci sarebbe null'altro da aggiungere, se non fosse che Sno quando giocava all'Ajax ebbe un problema simile e da allora gioca con un defibrillatore cardiaco impiantabile, come quello con cui voleva tornare all'attività agonistica Fabrice Muamba. Non solo, nel luglio del 2011 arrivò a Genova per firmare un contratto triennale col Genoa, ma non superò le visite mediche:

"Purtroppo, le visite mediche non sono positive. In Italia ci sono normative che gli impediscono di giocare, mentre in Olanda poteva giocare anche con il suo problema. Ma ritengo giuste le normative del nostro Paese perché la vita umana è preziosa e da salvaguardare. Dai primi accertamenti c'è qualche problema e molto probabilmente non riusciremo a tesserarlo. Dispiace perché oltre ad essere un grande atleta, Sno è una bella persona, con una bella famiglia".

Così spiegò il mancato trasferimento dell'olandese in rossoblu il presidente Enrico Preziosi, a cui a questo punto va un plauso, così come a chi nel nostro Paese ritiene giusto essere pignoli e severi in questo genere di cose. Per Sno la carriera è praticamente finita.

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